Muore un 16enne durante le ore di alternanza scuola-lavoro in un incidente

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16enne morto scuola lavoro

16enne morto scuola lavoro: il giovane è morto in un incidente stradale. Il ragazzo stava svolgendo uno stage di pratica presso un’azienda termo-idraulica. In merito si è espresso il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

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16enne morto scuola lavoro in un incidente stradale

18enne morto scuola lavoroAncora un altro ragazzo morto durante l’alternanza scuola-lavoro. La vittima è Giuseppe Lenoci di 16 anni, morto in un incidente stradale nelle Marche. Il ragazzo ha perso la vita a seguito dell’incidente avvenuto durante lo stage. Il sedicenne era in un furgone, guidato da un trentasettenne, ferito gravemente, che è andato fuori strada contro un albero. Il giovane frequentava un corso triennale presso un centro di formazione artigianale. La notizia è stata commentata dalla FGC (Fronte della Gioventù Comunista). La nota ufficiale riporta: “È morto un altro studente in stage, in provincia di Ancona. Non è passato neanche un mese dalla morte di Lorenzo Parelli. Attendiamo la prossima conferenza della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. La Ministro ci spiegherà di nuovo se queste morti simboleggiano la ripresa del Paese o parlerà ancora di fantomatici infiltrati nelle proteste degli studenti.”

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16enne morto scuola lavoro: parla il Ministro Bianchi

Dalla pagina Facebook del Ministero dell’Istruzione

La tragica notizia è stata commentata dal Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il Ministro ha detto: “Esprimo il mio più profondo dolore e vicinanza alla famiglia. La sicurezza sul lavoro deve essere sempre garantita, a maggior ragione quando sono coinvolti dei ragazzi in formazione. Su questo abbiamo già avviato un confronto con il Ministro del Lavoro Orlando e messo a ragionare i nostri tecnici. Credo sia urgente ritrovarci anche insieme alle Regioni per un percorso che porti a una maggiore sicurezza in tutti i percorsi di formazione dove sono previsti contatti dei nostri giovani con il mondo del lavoro.” Chissà se le morti sul lavoro di questi ragazzi apriranno davvero gli occhi ai governanti. Il mondo del lavoro va rimodulato e va assicurata una maggiore sicurezza per tutti. Non si può morire sul proprio posto di lavoro.

 

 

 

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