Le 5 superstizioni più bizzarre in giro per il mondo

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Paese che vai, superstizioni che trovi. In tutto il mondo, gli uomini e le donne si tramandano da generazioni le leggende più disparate. In queste trovano spiegazione diversi fenomeni e usanze. Sono parte della tradizione storico-culturale dei popoli che le hanno generate. Per questo, viste da fuori, possono sembrare folli e stravaganti. In realtà, sono espressione di paure, desideri e fantasie e rispecchiano la società da cui traggono origine. Abbiamo selezionato le cinque più bizzarre superstizioni da tutto il mondo.

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Superstizioni, corvi e streghe

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  • I corvi di Londra. Secondo la leggenda, quando i corvi che vivono nella Torre di Londra lasceranno il loro nido, la Torre cadrà e con essa tutto il Regno. Che Dio e i corvi salvino la regina, allora! Non si conosce l’epoca esatta del loro insediamento. Tuttavia, da sempre vegliano sulla città e sulla Corona inglese. Molti sono gli aneddoti storici che testimoniano l’importanza di questi volatili. Si pensi che, durante la Seconda guerra mondiale, tutti i corvi morirono, tranne un esemplare. L’allora primo ministro Churchill ordinò di ripopolare la colonia, schedando i nuovi arrivati e arruolandoli come militari. Ai turisti è severamente vietato dar loro da mangiare. La loro cura è affidata al Raven Master, che si occupa della loro dieta e del loro benessere.
  • “Witch Windows”, letteralmente “le finestre delle streghe”. Questo particolare tipo di finestra, presente in pochi Stati americani come il Vermont, è inclinata di 45°. Si tratta di grandi aperture oblique, possibili anche su muri di dimensioni ridotte. Secondo una vecchia leggenda del Vermont, le streghe non sarebbero capaci di entrare attraverso finestre inclinate. Da qui, il nome di queste particolari aperture.
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Questione di calendario

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  • Venerdì 13. Mentre i più attenti alle superstizioni in Italia temono il venerdì 17, a preoccupare i Paesi anglofoni e latini è il venerdì 13. Nella mitologia scandinava, Loki è il tredicesimo semidio, un’entità malvagia al contrario dei suoi dodici predecessori. Nella tradizione cristiana, invece, Giuda – l’apostolo che tradì Gesù – era il tredicesimo commensale durante l’Ultima Cena. Inoltre, secondo un antico adagio “di Venere e di marte non si sposa e non si parte“. Secondo la Bibbia, Cristo morì di venerdì. Martedì, invece, era il giorno che i Romani associavano al dio della guerra.
  • In Danimarca, è usanza conservare i cocci di tazze, piatti, bicchiere e utensili vari durante tutto l’anno. Vietato gettarli nella spazzatura! Infatti i danesi usano custodirli con cura fino alla notte di Capodanno. Solo in questa occasione potranno essere buttati, in un rito collettivo. Si crede, infatti, che più nutrito sarà il mucchio di cocci creato, più fortunato sarà il nuovo anno.
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Laureandi italiani e monumenti off limits

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  • La laurea è il coronamento del percorso di studi universitari. Spesso gli studenti si affidano a piccoli rituali scaramantici prima e/o durante un esame, come vestirsi sempre allo stesso modo o scrivere sempre con la “penna fortunata”. Molti, addirittura, eviterebbero di visitare alcuni monumenti prima del giorno della proclamazione. Vietato salire sulla Torre di Pisa, attraversare in diagonale Piazza Maggiore a Venezia, osservare il Cristo Velato a Napoli o entrare nella Mole Antonelliana di Torino.

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