L’Abruzzo ha accolto la prima edizione degli Stati Generali della Moda, grande evento istituzionale promosso dalla Regione Abruzzo, dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara e della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, in programma il 3 dicembre all’Aurum di Pescara. L’iniziativa si propone di valorizzare il territorio come hub strategico della moda e dell’artigianato, promuovendo confronto, networking e progettualità per il futuro del settore.
Mode in Abruzzo – Stati Generali della Moda 2025 rappresenta un’occasione unica di dialogo tra istituzioni, imprenditori, artigiani e operatori del settore, con l’obiettivo di consolidare l’Abruzzo come piattaforma strategica del Made in Italy e promotrice di innovazione, internazionalizzazione e sviluppo sostenibile. Per visionare il programma: www.modeinabruzzo.it.
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Mode in Abruzzo 2025 – Il programma della prima edizione
La giornata si è aperta alle 9:00 con l’accoglienza dei partecipanti e la registrazione, seguita dai saluti istituzionali: Gennaro Strever, Presidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara, Antonella Ballone, Presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, e Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Alle 10:15, l’avvio ufficiale dei lavori è stato affidato a Tiziana Magnacca, Assessore alle Attività Produttive della Regione Abruzzo, per sottolineare il ruolo strategico della filiera moda per lo sviluppo regionale e nazionale. A chiudere la giornata di lavori Marco Marsilio – Presidente della Regione Abruzzo.
Il primo panel, dalle 10:30 alle 11:45, è stato dedicato alle imprese femminili nell’artigianato e nella moda, con un focus sull’esperienza abruzzese. Il panel, organizzato dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara e del suo comitato per l’imprenditoria femminile, costituisce la tappa regionale del Giro d’Italia delle Donne che fanno Impresa, roadshow promosso da Unioncamere e inserito nel Piano Nazionale dell’Imprenditoria Femminile, progetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy finanziato dal Next Generation EU e realizzato da Invitalia.
Gli Stati generali della Moda 2025 rappresentano un’occasione di dialogo tra istituzioni, imprenditori, artigiani e operatori del settore, con l’obiettivo di consolidare l’Abruzzo come piattaforma strategica del Made in Italy e promotrice di innovazione, internazionalizzazione e sviluppo sostenibile.
A seguire, dalle 11:45 alle 12:45, il focus si è spostato sull’internazionalizzazione Abruzzo La giornalista Maria Latella, moderatrice dell’incontro, ha guidato il dibattito sulle strategie di crescita e innovazione dei brand del Made in Italy, anticipando poi una serie di interviste dedicate ai temi caldi del settore.
Dalle 12:45 alle 13:30, Maria Latella ha condotto due conversazioni chiave: la prima con Mariella Milani, giornalista e critica di moda, sul tema della crisi del lusso e le prospettive del settore, la seconda con Carlo Palmieri, Vice Presidente Confindustria Moda con delega nazionale sui territori, per discutere della filiera italiana e delle sfide strategiche del Sistema Moda.
Dopo un light lunch e momenti di networking, dalle 14:30 le sessioni successive hanno affrontato le sfide di formazione e occupazione.
Successivamente il focus è stato sull’artigianato e i comparti di nicchia, dal merletto alla ceramica come patrimonio culturale con interventi di Olga Perticara (Arcolaio), Elena Baistrocchi (Scuola Tessitura di Calascio), Luigi Di Tella (Museo del Tombolo Pescocostanzo), Paola Di Felice (Museo delle Ceramiche di Castelli), fino al comparto denim con Maurizio Caucci (Re-Hash) e Mauro Cianti (Don The Fuller), tutti moderati da Tarsia Trevisan. Le sessioni offriranno una panoramica sulle eccellenze locali, mostrando come tradizione e innovazione possano coesistere per rafforzare l’identità del Made in Italy.
A chiudere la giornata, si è parlato di ricerca, innovazione e sostenibilità con Emanuel Bonanni (Mario De Cecco SpA), Alessandra Calabrese (Hesperis), Diana Eugeni (Vuscichè), Lorena Leonzio (formatore e consulente sostenibilità), Angelo Bucci (Università Europea del Design) e Christian Cavaletti (Gruppo Freudenberg).































