Accordo UE su migrazioni e asilo, la Germania torna indietro sulle ONG

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Accordo migranti UE finalmente raggiunto. Approvato l’ultimo punto in sospeso su migrazioni e asilo. La Germania fa un passo indietro sulle ONG. La posizione dei tedeschi aveva causato il rallentamento nella trattativa sul tavolo europeo.

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Accordo migranti UE: stallo superato dopo passo indietro della Germania

Qatargate Eva Kaili confessa, Accordo migranti UEStallo superato in Unione Europea. I 27 stati dell’UE si sono riuniti nel Coreper e hanno raggiunto l’intesa questa mattina. La presidenza spagnola del Consiglio Europeo dirama la notizia con un post su “X”. Ursula Von Der Leyen commenta sul social network la notizia: “Accolgo con favore l’intesa politica raggiunta dagli Stati membri sul regolamento sulle crisi”. Dello stesso parere anche Annalena Baerbock ministro degli esteri Tedesco. Era stata proprio la differenza di vedute tra Germania e Italia a causare lo stallo nella trattativa. Questo regolamento è solo l’ultimo tassello del pacchetto legislativo sulla migrazione che era rimasto in sospeso. La sua approvazione farà partire i negoziati finali con il Parlamento Europeo.

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Lo stallo causato da Germania e Italia

Ucraina Germania, Accordo migranti UEIl tema migranti era stato al centro del Consiglio UE Affari interni lo scorso giovedì. In quella sede l’Italia aveva chiesto il rinvio dell’approvazione per chiedere maggiori approfondimenti sulla parte del testo relativa alle Organizzazione Non Governative. Per contro la Germania chiedeva che le operazioni di salvataggio da parte delle ONG non venissero considerate come azioni strumentali con l’obbiettivo di destabilizzare l’Unione. L’accordo è stato trovato quando la Germania ha accettato di tornare al testo formulato a luglio. In quel testo non c’erano riferimenti a ONG. Al contrario di quanto accaduto a luglio Polonia e Ungheria hanno dato voto contrario mentre Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria si sono astenute.

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Cosa prevede l’accordo?

Accordo migranti UESecondo l’accordo appena trovato quando uno stato membro dell’Unione sta affrontando una situazione di crisi potrà chiedere contributi di solidarietà ad altri paesi dell’UE. Questi contributi possono essere:

  • Ricollocazione dei richiedenti asilo o beneficiari di protezione internazionale
  • Compensazioni di responsabilità. Lo Stato membro chiamato ad aiutare si assume la responsabilità di esaminare la richiesta d’asilo del migrante per aiutare lo Stato in difficoltà
  • Contributi finanziari o misure di solidarietà alternative