Addio al murale di Maradona, l’edificio di San Giovanni a Teduccio sarà abbattuto: è la fine di un’era

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Addio murale Maradona

Addio murale Maradona, dal 2 febbraio inizieranno gli abbattimenti degli stabili in via Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio. Cadranno anche le rappresentazioni di Che Guevara e del piccolo Nicolò. Rappresentavano la rinascita di un rione, un faro di luce per un futuro migliore. E invece, con l’inizio dei cantieri ripartirà la riqualificazione territoriale e la costruzione di palazzine nuove. In totale, saranno abbattuti 360 appartamenti.

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Addio murale Maradona: inizia la riqualificazione di via Taverna del Ferro

Addio murale MaradonaAddio murale Maradona. A San Giovanni a Teduccio è la fine di un’era, quella che ha visto migliaia di persone credere in un futuro migliore solo attraverso delle opere artistiche murarie. Nella periferia orientale di Napoli, quelle immagini di Maradona, Che Guevara e del piccolo Nicolò erano veramente un punto di riferimento importante, sia per chi in quelle zone vi abita, sia per gli autisti di passaggio.

Il 2 febbraio, inizierà la riqualificazione di quella zona, in via Taverna del Ferro. I murali andranno giù, insieme ai due edifici, con 180 abitazioni ciascuno per un totale di 360 appartamenti. Faranno posto a gruppi di palazzine di 4/5 piani, ognuna con un numero di alloggi che va dai 6 ai 35. Tutti i lavori costeranno all’incirca 160 milioni di euro, ricavati tra i fondi del PNRR, PUI e PON. Oltre le abitazioni, vi saranno anche negozi, punti commerciali, impianti sportivi e garage.

Il risanamento, che avrà inizio nei primi giorni del mese di febbraio, dovrebbe terminare nel 2026. Vedremo, quindi, se basteranno due anni per dare una nuova rinfrescata a quartiere.

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Addio murale Maradona: era davvero un simbolo di rinascita?

Addio murale MaradonaAddio murale Maradona. Ma era realmente così importante per la gente del posto? Dopo essere stato realizzato da Jorit, insieme a quello di Che Guevara e del piccolo Nicolò, era diventato un vero e proprio simbolo per gli abitanti di via Taverna del Ferro. Doveva essere il punto di svolta per la rinascita del quartiere, un faro di speranza per tutti coloro che credevano in qualcosa di buono.

Tuttavia, a parte le foto dei passanti, di qualche turista e addirittura di qualche calciatore, una rinascita vera e prorpia non c’è mai stata. Le palazzine di via Taverna del Ferro avrebbero dovuto essere solo una soluzione temporanea per gli sfollati del terremoto del 1980. E invece sono diventate abitazioni stabili, perenni, e con poca manutenzione in quanto troppo dipendiosa.

I murali, per il momento, rimarranno solo un ricordo nelle foto di chi è riuscito a passare da quelle parti, dato che dal 2 febbraio inizieranno a venir giù insieme alle palazzine.