Libano: inviata del tg3 racconta l’aggressione subita assieme alla troupe: il loro autista morto d’infarto

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Aggressione troupe Tg3 in Libano viene raccontata da chi l’ha subita in prima persona. L’inviata Lucia Goracci del telegiornale di Rai 3 ha raccontato di un gruppo di persone che li ha avvicinati iniziando a minacciarli e a inseguirli. In seguito alla forsennata fuga la persona alla guida, un interprete, è deceduto in seguito ad un attacco cardiaco

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Papa Francesco appello Hamas, Strage ospedale, aggressione troupe tg3Che il medio oriente non sia particolarmente tranquillo è risaputo da diverso tempo. L’esacerbarsi del conflitto Israelo-Palestinese non ha fatto altro che aumentare i dissidi. Esattamente un anno fa (il 7 ottobre 23) l’aggressione ferocissima delle milizie di Hamas contro i civili israeliani. L’attacco ha dato via a una serie di reazioni a catena che hanno portato molte conseguenze nefaste. In primis all’annientamento della Striscia di Gaza. In secondo luogo a una serie di tensioni che stanno pian piano alimentando nuovi conflitti. Oggi non si parla quasi più di Israele che si contrappone ai terroristi di Hamas. Si può disquisire (purtroppo) su quale altro fronte lo stato ebraico deciderà di investire il suo arsenale militare. Al momento una delle situazioni più delicate in questo senso è quella del Libano, già sull’orlo della bancarotta prima dei conflitti. Proprio dal Libano è giunta la notizia di un’ aggressione troupe Tg3

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Aggressione troupe Tg3 in Libano: il racconto dell’inviata sopravvissuta

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Detto dell’acerbarsi dei conflitti è chiaro che in una zona così martoriata vengano mandati sul posto dei giornalisti che hanno il compito di raccontare quanto sta succedendo in quella parte di mondo. La notizia che ha lasciato l’Italia col fiato sospeso quest’oggi è senza dubbio l’ aggressione troupe Tg3 avvenuta in Libano e raccontata in prima persona dall’inviata del telegiornale nostrano. Lucia Goracci ha raccontato che erano in auto vicino una cittadina libanese chiamata Sidone. Al posto di guida c’era l’interprete che quando ha visto un uomo armato avvicinarsi, seguito poi da un nutrito gruppo di persone che li minacciava, ha messo in moto e fatto scattare un brusco inseguimento. La troupe fortunatamente è riuscita a mettersi in salvo ma l’autista- interprete, già cardiopatico, ha avuto un malore ed è deceduto nonostante il tempestivo massaggio cardiaco