Agrovoltaico: cos’è e come guadagnarci senza spese

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Hai un terreno agricolo che non stai attualmente utilizzando e cerchi una soluzione a basse spese ma che ti assicuri un certo introito? Una delle soluzioni che puoi valutare è quella dell’agrovoltaico. Nella nostra guida ti daremo alcune informazioni di partenza, ma puoi cliccare qui per ricevere molte altre istruzioni pratiche!

Il canone annuale

Ad oggi la quotazione di mercato per l’affitto di un terreno agricolo ad uso fotovoltaico è pari a circa 2000/4000 euro l’anno per ettaro. Questo canone è netto, completamente privo di spese: il sopralluogo, l’eventuale bonifica, l’installazione e la manutenzione sono ad opera dell’azienda contraente del contratto.

La durata

La durata di un contratto di locazione per terreni per agrovoltaico è compresa di solito tra i 20 e i 30 anni. Si tratta di un contratto prolungato necessario a rientrare dei costi (comunque elevati) di installazione degli impianti. Al termine del contratto è possibile o rinnovarlo, o riottenere il proprio terreno per destinarlo diversamente.

I requisiti

Durante il sopralluogo vengono verificati e controllati alcuni fondamentali requisiti che il terreno (e l’area in cui si trova) deve possedere per essere dichiarato adatto alla costruzione dell’impianto.

I parametri sono:

  • Livello e tasso di esposizione al sole: più il terreno è esposto, possibilmente verso sud, più energia solare sarà possibile convogliare ai pannelli;
  • Centrale di alta o media tensione: è necessario che nelle vicinanze sia presente questo tipo di impianto generale dell’energia elettrica, perché i pannelli inizieranno presto a convertirla e a redistribuirla;
  • Vincoli locali: se l’amministrazione locale ha posto un vincolo di tipo naturalistico, paesaggistico o artistico nell’area non sarà possibile installare gli impianti fotovoltaici. In ogni caso la verifica dei potenziali limiti è sempre a carico dell’azienda che si offre di affittare il terreno;
  • Ampiezza: ogni società ha protocolli diversi, ma è piuttosto raro che un terreno di dimensione inferiore ai 7-8 ettari venga accettato come candidato.

Se tutti i vincoli e i requisiti sono rispettati è possibile passare alla richiesta delle autorizzazioni. Parliamone meglio nel prossimo paragrafo.

Burocrazia e autorizzazioni

Anche questo step è interamente a carico dell’azienda che si offre di affittare il terreno. Ad oggi in Italia la regolamentazione richiede di essere in possesso delle seguenti autorizzazioni:

  • Soluzione Tecnica Minima Generale: elenca i costi e le specifiche di connessione alla rete Enel;
  • Soluzione Tecnica Minima Definitiva: ottenuta dopo l’approvazione di Enel della STMG;
  • Testo Integrato Connessioni Attive: descrive le procedure necessari per ottenere il permesso all’allaccio nazionale;
  • CILA e CIA: comunicazioni di inizio lavori;
  • PAS, o Procedura Abilitativa Semplificata: specifica per gli impianti a fonti rinnovabili;
  • AU: rilasciata localmente per la costruzione di impianti di ampie dimensioni.

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