Aifa sotto indagine per aver rifiutato 10mila monoclonali: “Cosa c’è sotto?”

0
432
aifa rifiuto monoclonali

AIFA rifiuto monoclonali – è ciò che fa finire sotto indagine l’Agenzia Italiana del Farmaco. L’annuncio proviene dal noto programma televisivo di Mario Giordano, ‘Fuori dal Coro’, in onda su Rete 4. A voler esplorare la vicenda a trecentosessanta gradi è la Corte dei Conti, la quale si pone più di un importante interrogativo. I primi tra tutti: “Perché sono state rifiutate quelle dosi? E chi ha detto di no?”

Ti consigliamo come approfondimento – Salvini vs Draghi: “Delega fiscale è patrimoniale!” Il Premier: “No, non lo è”

AIFA rifiuto monoclonali: il comunicato di Mediaset

aifa rifiuto monoclonali
Dalla pagina Facebook ufficiale di Rete 4

Durante l’ultima puntata di ‘Fuori dal Coro’, talkshow politico condotto da Mario Giordano, è stato reso noto il rifiuto di dosi monoclonali da parte dell’AIFA. Nel comunicato di Mediaset si legge: “Il programma è in grado di rivelare che la Corte dei Conti ha aperto un’inchiesta sulla nostra agenzia del farmaco, con l’accusa di danno erariale. Si parla di scelta pubblica non adeguatamente ponderata. Nel mirino della magistratura contabile la scelta dell’AIFA di aver rifiutato 10.000 dosi di farmaci monoclonali gratis, decisione presa nella riunione del 29 ottobre 2020, come rivelato alcuni mesi fa. Quello che ci si domanda è perché si sia detto no a ottobre per un farmaco che si è poi comprato a marzo, una domanda che era nata anche all’interno dell’agenzia”.

“Perché sono state rifiutate quelle dosi? Chi ha detto di no? Nicola Magrini, direttore generale AIFA, dovrà ora spiegare quanto successo in quella riunione, avvenuta con la casa farmaceutica Eli Lilly e rendere pubblico il verbale come richiesto dalla Corte dei Conti.”

Ti consigliamo come approfondimento – Italia, discoteche aperte: ok del CTS, capienza 35%. Salvini: “Presa in giro”

AIFA rifiuto monoclonali, farmaci che giovano alla salute

Ma i ragionamenti della Corte dei Conti non finisce qui. “Dalle carte dell’inchiesta emerge inoltre il perché sia stato detto no ad un farmaco che avrebbe guarito migliaia di persone e permesso al sistema sanitario nazionale di trarne giovamento. […] Hanno sempre dimostrato di essere una terapia efficace nella cura del Covid-19. La stessa AIFA lo ha ammesso autorizzandone l’uso, ma in un secondo momento. E pensare che l’Agenzia del Farmaco inizialmente aveva addirittura negato di aver ricevuto un’offerta gratuita dall’azienda farmaceutica. Perché? Cosa c’è da nascondere?”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

13 − sette =