Genovese, la difesa chiede i domiciliari. L’ultima parola ai giudici

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Alberto Genovese domiciliari

Alberto Genovese domiciliari – Alberto Genovese, l’imprenditore del web, ha chiesto la scarcerazione e gli arresti ai domiciliari in una struttura per potersi disintossicare. Questo è quello che si apprende dall’agenzia Ansa. L’istanza della difesa è ora sul tavolo dei pm milanesi per il parere. Poi passerà nelle mani del gip.

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Alberto Genovese domiciliari: la richiesta della difesa

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Fonte Youtube

Come si legge dalle colonne dall’HuffPost, Genovese sarebbe depresso. Infatti, nell’istanza della difesa sarebbe stato fatto presente che il loro assistito avrebbe problemi psicologici. Pare, inoltre, che stia soffrendo per la dipendenza da cocaina. Notizia che sarebbe già in possesso dai magistrati. Infatti, nei diversi interrogatori, Alberto Genovese, avrebbe già parlato della sua dipendenza dalla cocaina e degli effetti che essa ha su di lui. L’imprenditore avrebbe riferito che spesso avrebbe perso il “controllo”. In quello stato non sarebbe più riuscito anche a distinguere tra legalità e illegalità.

Questi motivi sarebbero alla base della sua richiesta di uscire da San Vittore e trascorrere i domiciliari alla clinica ‘Le Betulle’ di Como. In questa struttura, in passato, si sarebbero curanti anche diversi personaggi famosi.
Da quello che emerge, sembrerebbe scontato il parere negativo dei pm all’istanza di scarcerazione. Gli inquirenti, dopotutto, sostengono che Genovese viene seguito e curato in carcere.  

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È la seconda mossa difensiva quella della difesa

Alberto Genovese domiciliari
Foto dai profili Facebook ufficiali

Sulla richiesta di scarcerazione dovrà esprimersi il gip di Milano, Tommaso Perna. L’istanza presentata dagli avvocati, Luigi Isolabella e Davide Luigi Ferrari, sarebbe la seconda mossa difensiva.

Di fatto, i legali dell’imprenditore, nei giorni scorsi, avevano presentato una richiesta per disporre una perizia fonica. Tale perizia riguarda gli audio relativi alle telecamere interne dell’attico di lusso della ‘Terrazza Sentimento’. Secondo la difesa, questa perizia sarebbe utile per verificare se la 18enne abbia dato o meno il consenso su ciò che è accaduto dopo. Questo provvedimento, sempre secondo i legali, potrebbe incidere sull’accusa di violenza.

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