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Alberto Scaccioni, CEO di EMI, racconta la moda italiana in Corea: Una identità riconoscibile

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La moda italiana rafforza la sua presenza in Corea del Sud grazie agli Italian Fashion Days in Korea, evento chiave per il fashion export italiano e punto di riferimento per il Made in Italy in Asia. Alberto Scaccioni, CEO di Ente Moda Italia (EMI), ha condiviso con noi la visione e il percorso del sistema moda italiano nel Paese asiatico, sottolineando come la Corea sia oggi un mercato maturo, ricettivo e affascinato dalla qualità e dallo stile autentico. “Non portiamo proposte che imitano altri stili. Offriamo un’identità italiana riconoscibile, apprezzata e solida”, afferma Scaccioni ai nostri microfoni.

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Alberto Scaccioni, 13 anni di presenza in Corea: Una relazione costruita nel tempo

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Alberto Scaccioni,CEO di Ente Moda Italia (EMI)

Nel corso dell’intervista, Scaccioni ci ha ha sottolineato il valore della continuità nelle relazioni commerciali internazionali. “L’evoluzione della presenza italiana in Corea, è iniziata oltre 13 anni fa“, ha spiegato. Anche nei momenti più difficili, come durante il lockdown, “Ente Moda Italia” ha garantito la presenza attraverso spedizioni di campionari e briefing da remoto con i buyer locali. Questo approccio ha rafforzato la reputazione del sistema moda italiano come partner serio e affidabile. “Una volta conquistato uno spazio, devi creare una relazione. È un po’ come un matrimonio”, ha aggiunto. Inoltre, il consumatore coreano ha una forte cultura del prodotto, in particolare nella moda femminile e negli accessori. È meno interessato all’etichetta e più attento allo stile e alla qualità. Questo approccio rende la Corea un partner strategico per chi produce valore e contenuti, e non solo “marchi”.

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L’importanza degli “Italian Fashion Days in Korea” secondo Alberto Scaccioni

Italian Fashion Days in KoreaLa Corea del Sud si conferma un mercato chiave non solo per l’abbigliamento, ma anche per gli accessori moda, dove la spesa pro capite è tra le più alte. Gli “Italian Fashion Days in Korea“- grazie anche a Bottega Italia, Confindustria ModaFederazione Tessile e Moda, Assocalzaturifici, Assopellettieri, AIP) e il sostegno dell’Agenzia ICE e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionali –rappresentano molto più di una semplice vetrina commerciale. È un progetto che crea relazioni stabili e durature.

Un vero successo

Il successo dell’edizione invernale, dimostra come la moda italiana abbia trovato la sua collocazione naturale anche in Asia, tra le corsie degli department store e nei gusti raffinati di un pubblico sempre più attento al vero valore del Made in Italy. “Impressiona vedere come qui mettano marchi italiani di medio livello accanto ai brand di lusso nei department store: per loro conta la filiera, non solo il nome”, ha concluso Scaccioni.