Alexandria Ocasio-Cortez contro Ted Yoho: il discorso contro il sessismo

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Dopo essere stata additata come una “fottuta puttan*” da Ted Yoho, Alexandria Ocasio-Cortez, deputata democratica e prima donna nella storia degli Stati Uniti ad essere eletta a soli 29 anni, ha tenuto un discorso emozionante al Congresso contro il sessismo. La parola bitch è risuonata per la prima volta in quella Camera per gridare che il sessismo non si batte semplicemente chiudendo gli occhi.

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Alexandria Ocasio-Cortez: il discorso al Congresso

Alexandria Ocasio-Cortez
dalla pagina Facebook ufficiale Alexandria Ocasio-Cortez

Dopo che alcuni giornalisti avevano ripreso la scena in cui il repubblicano Ted Yoho aggrediva la giovane deputata, Yoho non ha neanche provato a scusarsi. Il repubblicano, anzi, ha più volte ribadito si fosse trattato di un semplice equivoco. Così, con un discorso del tutto emozionante, Alexandria Ocasio-Cortez ha deciso di ribattere. “Avere una figlia, non rende un uomo decente. Avere una moglie, non rende un uomo decente. Trattare le persone con dignità e rispetto rende un uomo decente. E quando un uomo decente sbaglia, fa del suo meglio e si scusa. Non per salvare la faccia, non per guadagnare un voto. Si scusa sinceramente per riparare e riconoscere il danno fatto, in modo che tutti possiamo andare avanti.

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Il discorso che fa eco alla Camera

Il discorso della deputata Ocasio-Cortez è davvero strabiliante. Con un’oratoria impeccabile è riuscita a portare al Congresso un tema che coinvolge tutte le donne.

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Quello che non posso tollerare è usare le donne, moglie e figlie per farsi da scudo. Il signor Yoho ha detto di avere una moglie e due figlie. Io sono due anni più giovane della figlia. Sono anch’io figlia di qualcuno e per fortuna mio padre, oggi, non è in vita per poter vedere come il signor Yoho ha trattato sua figlia. Mia madre, invece, ha dovuto assistere in televisione la sua mancanza di rispetto. Sono qui per dimostrare ai miei genitori di essere loro figlia e che non mi hanno insegnato ad accettare di essere offesa dagli uomini.

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