Allarme degli scienziati, virus zombie sepolti potranno scatenare nuova epidemia: la causa è nel surriscaldamento globale

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Epidemia zombie

Epidemia zombie in arrivo? A dare l’allarme sono gli scienziati dell’Università di Aix-Marseille. I virus colpevoli risalgono a 300.000 anni fa e sono sepolti nel permafrost. Si tratta di uno strato di ghiaccio capace di conservare i microrganismi nel corso dei secoli. Quello attualmente presente sulla Terra sta andando incontro a scioglimento a causa del surriscaldamento globale. Ciò potrebbe dar vita a seri scenari apocalittici.

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Nuova epidemia zombie, a rischio il permafrost terrestre: di cosa si tratta?

Epidemia zombieNon è bastata la pandemia da Covid-19 a destare preoccupazione in tutta la popolazione mondiale. Gli scienziati hanno lanciato un nuovo allarme, e stavolta sembra si tratti di qualcosa di molto preoccupante. “Un virus sconosciuto che ha infettato un Neanderthal potrebbe riattivarsi. È uno scenario plausibile”. Sono state queste le parole di Jean-Michel Claverie, genetista presso l’Università di Aix-Marseiile.

I virus del passato vivono ancora sul nostro pianeta, nello specifico al di sotto di uno strato chiamato “permafrost”. Si tratta di un livello spesso di ghiaccio che ricopre un quinto dell’emisfero settentrionale terrestre. Questo strato ghiacciato, principalmente presente in Siberia, Canada e Alaska, è capace di conservare molti organismi per migliaia di anni.

Il pericolo in cui si potrebbe incorrere è che tali agenti infettivi possano rinsavire dal terreno ghiacciato e iniziare ad espandersi lungo il globo. “Non sappiamo quali virus ci siano là fuori nel permafrost, ma il rischio è reale. Lì sotto ci sono microrganismi in grado di innescare un’epidemia. Per esempio, di un’antica forma di polio”. Così ha affermato Marion Koopmans, virologo del Centro Medico Erasmus di Rotterdam.

Finché i virus rimarranno nel permafrost, non vi saranno problemi. Ma il surriscaldamento globale e lo sviluppo industriale di terre come la Siberia e l’Alaska potrebbero portare allo scioglimento di questo importante stato di ghiaccio. Gli operai potrebbero entrare così in contatto con gli agenti patogeni nascosti e far iniziare così il contagio mondiale.

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Epidemia zombie, ecco quali sono i patogeni che scateneranno l’apocalisse

Epidemia zombie“Ora affrontiamo una minaccia tangibile e dobbiamo essere pronti”, ha asserito il genetista Jean-Michel Claverie. Questo perché il permafrost ricopre un quinto dell’emisfero settentrionale terrestre ed è in grado di conservare materiale biologico, in enormi quantità, per migliaia di anni. I virus che ancora vivono lì sotto risalgono a oltre 300.000 anni fa. “Il nostro sistema immunitario potrebbe non essere mai stato in contatto con alcuni microbi. E questo è davvero preoccupante”, ha aggiunto Claverie.

Il primo esperimento del genetista risale al 2014, in Siberia. In quell’occasione, insieme al proprio team, ha isolato alcuni virus risalenti a 48.500 anni fa, ancora perfettamente in grado di infettare molti organismi unicellulari. “I virus che abbiamo isolato sono stati in grado di infettare solo le amebe e non hanno rappresentato alcun rischio per gli esseri umani”, ha dichiarato Claverie. “Tuttavia, questo non esclude che altri virus, sempre congelati nel permafrost, potrebbero essere in grado di scatenare malattie negli esseri umani. E infatti abbiamo identificato tracce genomiche di poxvirus e herpesvirus, che sono noti patogeni umani“.

Liberare tali virus, con i quali l’essere umano non è mai venuto a contatto, potrebbe scatenare pandemie zombie potenzialmente catastrofiche per il pianeta Terra.