Allevamento cani abusivo Parete: in provincia di Caserta, è stato scoperto un allevamento abusivo con 38 barboncini e cinque gatti rinchiusi in condizioni disumane. Alcuni cuccioli importati illegalmente dalla Cina venivano venduti online. I responsabili sono stati denunciati e gli animali sequestrati, trasferiti in strutture autorizzate per cure e protezione.
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Allevamento cani abusivo Parete: allarme ad un’abitazione privata
A Parete, in provincia di Caserta, è stato scoperto un allevamento clandestino di animali detenuti in condizioni gravissime. Nell’abitazione erano rinchiusi 38 barboncini e cinque gatti di razza, tutti confinati in spazi angusti e malsani senza cure adeguate. I Carabinieri del Nucleo CITES di Napoli, insieme al Nucleo Forestale di Castel Volturno e ai veterinari ASL di Aversa, hanno fatto irruzione. Le verifiche erano scattate dopo segnalazioni riguardanti la detenzione irregolare di numerosi animali in condizioni potenzialmente letali per la loro salute. Al momento dell’intervento gli animali erano rinchiusi in garage bui o recinti stretti, senza ricambio d’aria e tra sporcizia e deiezioni visibili. Molti erano cuccioli, incapaci di muoversi liberamente e sottoposti a gravi sofferenze fisiche e psicologiche. Le autorità hanno proceduto a sequestrare gli animali e avviare le pratiche legali contro i responsabili dell’allevamento illegale, garantendo cure immediate e assistenza veterinaria.
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Allevamento cani abusivo Parete: condizioni disumane e traffico di cuccioli
Le condizioni in cui gli animali erano detenuti erano gravemente incompatibili con le loro esigenze naturali quotidiane e fisiologiche essenziali. I recinti erano troppo piccoli, mancava adeguata aerazione, gli spazi per muoversi erano assenti e le traverse erano sporche e sovraffollate. Alcuni barboncini presenti erano stati importati illegalmente dall’estero, precisamente dalla Cina, e destinati alla vendita online su piattaforme digitali. Questi cuccioli venivano offerti per migliaia di euro, contribuendo a un traffico clandestino privo di qualsiasi controllo sanitario o legale. I tre responsabili dell’allevamento abusivo sono stati denunciati formalmente per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la vita dignitosa. Sono stati inoltre accusati di maltrattamenti, per aver gestito una struttura priva di autorizzazioni sanitarie e permessi edilizi necessari per legge. Le autorità hanno sottolineato la gravità dell’episodio, evidenziando la necessità di contrastare traffici illeciti e tutelare la salute e sicurezza degli animali.
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Allevamento cani abusivo Parete: sequestro e salvataggio
Tutti gli animali sequestrati sono stati trasferiti in una struttura autorizzata nella provincia di Caserta per ricevere cure adeguate. Veterinari e volontari garantiranno condizioni di vita dignitose, monitorando salute, alimentazione e benessere psicofisico degli animali recuperati dall’allevamento abusivo. L’operazione mette in luce l’urgenza di una vigilanza più efficace contro allevamenti illegali e traffici clandestini di animali domestici. Questi traffici sono spesso mascherati da annunci allettanti online e prezzi elevati per cuccioli di razza, attirando acquirenti ignari dei rischi. L’episodio richiama la responsabilità di chi acquista animali, invitando a controllare condizioni di detenzione, certificazioni sanitarie e trasparenza dell’allevamento. Si sottolinea l’importanza di preferire adozioni da rifugi e canili autorizzati, promuovendo pratiche etiche e sicure per gli animali domestici. La tutela del benessere animale deve diventare una priorità condivisa tra istituzioni e cittadini consapevoli, prevenendo maltrattamenti e abusi.































