Cosa accade dopo la crisi di X? Viaggio nel fediverso, la nuova era dei social

0
826
alternative twitter elon musk morte,

Alternative Twitter – L’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk ha monopolizzato le notizie su tecnologia e social e ha scatenato un effetto domino che sta coinvolgendo moltissime piattaforme solo apparentemente di seconda fascia ma che con la caduta dell’uccellino blu stanno ricevendo un incremento di utenti davvero insperabile. È ora i fare quindi una ricapitolazione. Cosa sta succedendo a Twitter? Chi ci sta guadagnando? E soprattutto, dove andare se si è in disaccordo con Elon Musk?

Ti consigliamo come approfondimento – Spotify spegne la musica su iPhone: ecco cosa è successo

Alternative Twitter – Cosa sta succedendo all’uccellino blu?

Elon Musk CO2 carburante
Dalla pagina Facebook ufficiale di Elon Musk

Dopo un tira e molla durato diversi mesi, Elon Musk ha definitivamente acquisito la maggioranza di Twitter. Le sue rivoluzioni, tra annunci e promesse, hanno portato un bel po’ di scompiglio sui social e il magnate sudafricano (ma naturalizzato statunitense) ha mantenuto in pieno la sua nomea di personaggio estremamente diviso.

Dai licenziamenti di massa alla vendita della spunta blu (che certificava i profili ufficiali) alla modifica del carico di lavoro per un social “extremely hardcore“, la nuova gestione del Musk-averse (splendida definizione della testata americana The Verge) ha provocato un vero terremoto. Nell’ordine si sono avute:

  • Dimissioni in massa;
  • Uffici chiusi per protesta;
  • Ingegneri in fuga;
  • La proiezione pubblica di insulti a Musk sulla facciata della sede di San Francisco di Twitter.

In totale, in base ai dati forniti da AppTopia (piattaforma che analizza i dati dei vari social e li mette a confronto), nel 2023 Twitter (che adesso ha cambiato nome diventando “X”) ha subito un crollo dei download del 30% e un addio pari al 13% degli utenti, ma il tempo passato sulla piattaforma non è diminuito. Questo perché gli account rimasti sono molto più attivi.

L’addio dell’autorevolezza e dell’autorità di Twitter ha convinto comunque molti utenti a cercare dei social alternativi. Ma chi sta davvero guadagnando da questo esodo?

Ti consigliamo come approfondimento – 2022, l’anno delle grandi dimissioni

Alternative Twitter – Ecco i nuovi social

Jeff Bezos immortalitàAlternative Twitter – La società di analisi dati Sensor Tower in uno studio ha messo in fila le app di microblogging e social (cioè quelle più vicine a Twitter) che hanno tratto maggiormente vantaggio dall’arrivo di Elon Musk sulla piattaforma. Vediamo quali sono e come entrarci.

Partiamo ovviamente da Mastodon, l’alternativa decentralizzata open source di Twitter. L’app ha triplicato i suoi utenti da quando Musk è entrato in Twitter. La prima cosa da sapere è che non ti unisci direttamente a Mastodon, ma la piattaforma ha una serie di server a cui puoi unirti. Li puoi cercare per lingua, per argomento o per altri parametri.

Ogni server ha i suoi parametri di moderazione (anche se ci sono alcune regole base per tutti i server). Puoi scrivere fino a 500 caratteri e allegare immagini, video o audio. Per chi vuole unirsi, ecco il link per entrare. Ma prima noi vi segnaliamo una piccola guida per questo mondo un po’ diverso.

Alternative Twitter – Tumblr e CounterSocial

Alternative Twitter – A prendere i fuoriusciti da Twitter non poteva non esserci anche Tumblr. Soprattutto sul lato microblogging, Tumblr è sicuramente uno dei nomi più famosi per chi ama condividere i suoi pensieri in rete. La piattaforma, nata nel 2007 e famosa soprattutto per le sue immagini e i suoi contenuti sentenziosi, ha visto in America le sue iscrizioni aumentare di oltre il 100% da quando Musk ha acquisito Twitter. L’app ha una versione gratuita e una a pagamento (senza pubblicità). Ecco il link per entrare su Tumblr.

Infine, in questa breve carrellata, c’è Counter Social. Counter Social, che ha visto le sue installazioni globali schizzare alle stelle (oltre il 1000%) dopo l’avvento del Musk-averse, è un’app molto ambiziosa. Si vanta infatti di essere il primo social senza bot, senza notizie false, senza pubblicità e senza bot, tanto da bandire paesi come la Corea del Nord che spesso è l’origine di questi bot.

Inoltre promette un’esperienza desktop impareggiabile. Infatti la pagina principale è a colonne, che possono essere rese fisse o mobili dall’utente. Le colonne possono essere personalizzate per argomento, o per le voci da seguire; inoltre gli aggiornamenti possono essere organizzati per inserimenti o nuove notifiche. Anche in questo caso c’è una versione gratuita e una con abbonamento mensile (4,99 dollari al mese) che contiene sicurezza aggiuntiva e un aspetto di realtà aumentata, oltre alla possibilità di entrare in feed speciali. Ecco il link per entrare.

Chi vincerà, insomma, la sfida del dopo Twitter? Noi non smetteremo di tenervi aggiornati.

Alternative Twitter – Arriva Threads, il Twitter di Mark Zuckerberg

whatsapp down, Facebook calo borsa, Facebook meta, antitrust meta
Dalla pagina Facebook di Mark Zuckerberg

Nel mondo social, è la notizia dell’anno. Mentre su Twitter Elon Musk affronta forse il suo momento più difficile mediaticamente, il suo più famoso rivale decide di lanciare una stoccata che può risultare decisiva.
Arriva l’anti-twitter targato Meta, e si Chiama Threads. L’ultimo nato della galassia di Mark Zuckerberg promette di togliere a Musk il controllo del microblogging! Ma andiamo a vedere di che si tratta.

Threads è un’app studiata per ricalcare il funzionamento di Twitter ed è stata lanciata a sorpresa il 6 luglio. I suoi contenuti (di massimo 500 caratteri, contro i 260 di Twitter) si chiameranno Throots. È abbastanza evidente che Zuckerberg voglia approfittare delle difficoltà di Twitter, con le nuove restrizioni introdotte da Musk (introduzione di un numero massimo di tweet scrollabili, numero aumentabile nella versione a pagamento) che hanno fatto storcere il naso a moltissimi utenti e inserzionisti pubblicitari. Per il resto, lasciamo che sia direttamente Zuckerberg a spiegarci tutto.

 

Essendo collegata a Instagram, tra l’altro, Threads permette a ogni utente di collegare facilmente i due account e poter seguire di base le stesse persone su entrambi i social.

Vivo, Morto o “X”: viaggio nel fediverso, il nuovo standard della nostra esperienza social

Twitter downCon la crisi di X e il successivo riposizionamento degli utenti social, si sente sempre più parlare di fediverso. Ma di cosa stiamo parlando nello specifico?

Il fediverso (crasi dei termini “federazione” e “universo”) indica una serie di server federati (chiamati “istanze”) che anche se forniscono servizi diversi riescono comunque a comunicare tra loro come se fossero un’unica entità distribuita.

Pensate ai servizi mail, per capire meglio. Ogni azienda offre il suo servizio (gmail, liberomail etc) ma ogni servizio è in grado di comunicare con l’altro. In gergo si dice che hanno “lo stesso protocollo” cioè parlano la stessa lingua.

I server restano quindi centralizzati, e con una politica comune ma ognuno offre il proprio servizio. E questo varrà anche per i social. Ma dove sarà la rivoluzione? Sarà nel fatto che, col fediverso, ognuno potrà iscriversi al server che maggiormente rispecchia i suoi bisogni (protezione della privacy? aggiornamenti continui di notizie sui temi scelti? predilezione per una forma specifica di comunicazione?) senza per questo smettere di essere collegato con tutto il resto. Resta il fatto comunque che un server potrà bloccare gli utenti provenienti da un altro server se questo non è “compatibile” con le regole del server ospitante.

Insomma, la gestione di Musk ha aperto un nuovo mondo. Noi vi daremo qui tutti gli aggiornamenti.