Alto Adige lockdown da lunedì 8 febbraio per boom di contagi

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Alto Adige lockdown

Alto Adige lockdown da lunedì 8 febbraio. In Alto Adige si è registrato un boom di contagi: solo nella giornata di ieri, 4 febbraio, si è arrivati a 747 casi positivi ed altri due decessi. Tornano quindi le restrizioni per la regione per tre settimane. Chiusi negozi, bar e ristoranti mentre si ritorna alla didattica a distanza.

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Alto Adige lockdown: i numeri dei contagi

Alto Adige lockdownSono stati registrati 747 nuovi casi. Per la prima volta dall’inizio della pandemia sono oltre 15.000 le persone in quarantena. I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 2.677 tamponi molecolari pcr rilevando 350 casi di positività. A questi vanno aggiunti 397 test antigenici positivi su 4979 effettuati. Nei reparti ospedalieri sono ricoverati 249 pazienti,35 in terapia intensiva. Ieri sono inoltre decedute due persone mentre sono in quarantena 15.429 altoatesini.

Riunitasi ieri, la Giunta provinciale ha trovando un’unità di vedute su un inasprimento delle misure attualmente in vigore. L’Alto Adige torna in lockdown per tre settimane dall’8 febbraio.

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Alto Adige lockdown: regole della zona rossa

Alto Adige lockdownTornano le regole restrittive per poter far abbassare la curva dei contagi nell’Alto Adige. Prima fra tutti divieto di spostamento tra comuni e soprattutto chiusura della maggior parte dei negozi. Solo le aziende produttive e artigianali potranno lavorare, ma a condizione di testare regolarmente i propri collaboratori e le proprie collaboratrici.

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Strutture ricettive, bar e ristoranti resteranno chiusi. Rimane garantita l’apertura di servizi e strutture sociali e socio-sanitarie, oltre che dei servizi di assistenza alla prima infanzia. Ritorna la didattica a distanza ma restano in presenza le scuole materne. Si è però deciso che, dopo la settimana di vacanza prevista per il periodo di Carnevale, elementari e medie torneranno in presenza.

Restano le limitazioni dei contatti sociali. Sarà importante continuare con le regole sull’igiene e distanziamento sociale ormai conosciute. In alcuni ambiti considerati particolarmente a rischio, sarà inoltre obbligatorio indossare la mascherina FFP2.

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