Amnesty denuncia la condizione delle Rsa: “Violati i diritti umani”

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Le Rsa italiane sono state oggetto di un rapporto redatto da Amnesty Italia. Il documento è stato denominato “Abbandonati”. Fa riferimento alle condizioni in cui versavano le strutture durante la prima ondata dell’emergenza sanitaria. L’indagine denuncia la carenza di tutela del sistema italiano nei confronti dei pazienti, dei parenti e degli operatori presenti nelle case di cura. 

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Rsa: “Scelte fatte solo su base economica

pascale rsa Il rapporti di Amnesty sottolinea la violazione dei diritti umani in cinque campi esaminati: 

  • Diritto alla vita;
  • Diritto alla salute;
  • Diritto alla non discriminazione;
  • Diritto al non essere sottoposti a trattamenti inumani;
  • Rispetto della vita privata.

Questi diritti inviolabili sarebbero stati surclassati dal solo interesse economico. La scelta del governo, nel mese di marzo, di non chiudere tempestivamente le strutture al pubblico e il ritardo nell’effettuazione dei tamponi sono stati considerati da Amnesty errori imperdonabili. L’organizzazione internazionale sottolinea come l’esecuzione immediata di queste procedure avrebbe potuto salvare molto più vite. “Hanno fatto scelte che ci sembrano profondamente sbagliate da un punto di vista etico, guardando alla vita solo in termini economici” si legge nel rapporto. Le situazioni descritte da Amnesty hanno avuto un focus particolare per le Rsa di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, luogo dei primi focolai già prima del lockdown. 

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Rsa: parla il direttore di Amnesty Gianni Rufini 

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Dalla pagina Facebook di Gianni Rufini

Il direttore generale di Amnesty Italia Gianni Rufini ha definito questa situazione inqualificabile in un Paese come l’Italia. “In qualche modo ci si è rassegnati al fatto che un po’ di persone dovessero morire. Questo ci sembra estremamente grave, soprattutto se succede in alcuni dei Paesi più ricchi del mondo”.

“Il valore di una vita non si misura solo sulla base della sua aspettativa, del suo contributo economico alla società” conclude il direttore. Una dichiarazione che sembra voler rispondere alle polemiche di cui gli anziani sono stati protagonisti in questi mesi. Definiti come “non indispensabili allo sforzo produttivo” oppure sacrificabili. Ruffini li descrive, invece, come una generazione indispensabile per l’identità comune del Paese. 

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Rsa: in Italia la più alta percentuale di vittime

coronavirus vittime rsaQuello di Amnesty non è stato il primo intervento che ha messo in luce il numero dei deceduti anziani in Italia. É di quest’estate il rapporto pubblicato dall’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) di Milano. Già a giugno, i dati mostravano un aumento della mortalità nelle case di cura per gli anziani.

Nello specifico, la zona analizzata dal’ATS di Milano aveva rilevato circa 2.500 morti in più rispetto a quanto ci si sarebbe normalmente aspettati per i primi quattro mesi del 2020. Uno studio della John Hopkins University certifica che l’Italia è il Paese con la percentuale più alta di morti: 111,23 vittime per ogni 100.000 abitanti. Seguono Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. 

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