Un anno di buone notizie: Amnesty International racconta il 2019

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mutilazioni genitali femminili

Amnesty International è un’organizzazione non governativa internazionale a tutela dei diritti umani. Da decenni sposa cause che vanno dalla libertà di stampa ai diritti minorili, dall’abolizione della pena di morte alla lotta alla violenza di genere. A conclusione dell’anno 2019, ecco il bilancio di alcune delle sue battaglie.

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Amnesty International, un anno di buone notizie per i diritti umani

Cassazione

  • In Ungheria, è stato liberato H. Ahmed. Questo cittadino siriano, rinchiuso nel 2015 per aver protestato contro la chiusura del confine tra Serbia e Ungheria, era stato condannato per terrorismo a dieci anni di reclusione.
  • In Somaliland, il poeta Abdirahman Ibrahim Adan è stato rilasciato. Fu condannato al carcere dopo aver declamato una poesia-denuncia contro la violazione dei diritti umani, l’abuso di potere delle forze dell’ordine e il trattamento disumano di alcuni prigionieri.
  • In Egitto, torna libero Mahmoud Abu Zeid. Fu arrestato nel 2013 perché filmava per conto di un’agenzia la repressione delle forze dell’ordine contro i manifestanti nella capitale.
  • In Iran, dopo circa otto anni di isolamento, viene rilasciato il maestro del movimento mistico Mohamed Ali Taheri. Dalla condanna a morte in primo grado si è arrivati a cinque anni di detenzione e poi alla libertà.
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amnestyLe vittorie di Amnesty International

  • In California (USA), Gavin Newsom ha annunciato che sarà sospesa la pena capitale per tutta la durata del suo mandato, che avrà scadenza nel 2023.
  • In Grecia è stato approvato un emendamento per modificare la legislazione in materia di violenza sulle donne. È stato introdotto come criterio per la qualificazione al reato di stupro l’assenza del consenso.
  • In Italia, la corte d’assise d’appello di Roma commina 24 ergastoli per il sequestro e l’omicidio di 23 cittadini di origine italiana residenti in Bolivia, Perù, Cile e Uruguay, risalenti alle dittature militari degli anni ’70 e ’80. Condannato anche Jorge Nestor Troccoli, ritenuto membro dell’Intelligence uruguaiana all’epoca della dittatura nel suo Paese.
  • In El Salvador, ad agosto, Evelyn Hernández viene prosciolta da un’accusa, risalente a tre anni prima, di omicidio con aggravante. Fu sottoposta a un intervento ostetrico di emergenza che aveva causato la fine della sua gravidanza. Condannata in primo grado a 30 anni di carcere, il tribunale di secondo grado aveva annullato la condanna, ordinando un processo ex novo.
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Amnesty International contro la violazione dei diritti umani

  • amnestyIn Russia viene rilasciato il regista cinematografico ucraino Oleg Sentsov. Era stato condannato a 20 anni per terrorismo per aver espresso la sua opinione circa la situazione politica in Crimea.
  • In Camerun sono stati liberati circa novanta prigionieri. Tra questi: il leader camerunese Maurice Kamto e il rapper Valsero, arrestati all’inizio del 2019.
  • Il Tribunale Civile di Roma ha accolto la richiesta di 14 ricorrenti, sostenuti da Amnesty International Italia, respinti in Libia. La sentenza ha stabilito il diritto al risarcimento danni e la facoltà di accedere al territorio italiano per poter presentare domanda di riconoscimento della protezione internazionale.
  • In Sierra Leone si è accolto il ricorso, sostenuto da Amnesty, che giudica discriminatorio il divieto alle donne incinte di frequentare le lezioni. Si tratta infatti di una violazione del diritto all’istruzione. Da quest’anno potranno seguire e sostenere esami.

Informa Press augura a tutti un 2020 di altrettante buone notizie per tutti