Vietato mangiare cani e gatti: arriva la proposta M5S alla Camera

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Di recente, il deputato M5S Carmelo Massimo Misiti ha presentato una proposta di legge a favore dei nostri amici animali, per vietare la macellazione e il consumo delle carni di cani e gatti.

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Animali: quali sono le norme che li tutelano?

animaliLa proposta si propone di colmare un vuoto legislativo nella normativa sugli animali.

Il regolamento per la vigilanza sanitaria delle carni (regio decreto 20 dicembre 1928, n. 3298, Approvazione del regolamento per la vigilanza
sanitaria delle carni
) stabilisce che “la macellazione è consentita solo nei pubblici macelli e, a riguardo, si riferisce solo a

  • bovini;
  • bufalini;
  • suini;
  • ovini;
  • caprini;
  • equini..

Se dovessimo ritenere chiuso l’elenco, sottolinea Misiti, sarebbe illegale anche mangiare coniglio, gallina o pollo. Poiché ne consumiamo abitualmente, si ritiene che l’elenco si riferisca solo a determinate macellazioni.

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animaliNel 2004, l’Unione Europea ha vietato la commercializzazione e l’importazione di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono. Il divieto, però, riguarda l’uccisione per fini di abbigliamento, non di alimentazione.

In ultimo, l’art. 544-bis del Codice penale stabilisce che “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”.

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La proposta di legge

animaliNon esistono, quindi, norme sulla macellazione e la conservazione, ai fini della vendita, delle carni di cane e gatto, che in tal modo non è vietata espressamente. La proposta integra le disposizioni della Legge 189/2004, sul divieto di maltrattamento degli animali. Introduce un articolo che vieta macellazione, detenzione, commercializzazione e consumo delle carni di cani e gatti. Le violazioni saranno punite con l’arresto da 4 mesi a 2 anni e un’ammenda da 5.000 a 50.000€ per ciascun animale.

Il deputato M5S propone, inoltre, di rafforzare le norme sul divieto degli interventi chirurgici riguardanti il taglio di coda e orecchie. I trasgressori saranno puniti con la reclusione da 4 mesi a 2 anni e multe da 5.000 a 30.000€.

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