Animali nei circhi: finalmente è (quasi) stop! Vicino il “graduale superamento”

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Animali nei circhi

L’8 novembre 2017 si è compiuto un primo e importante passo verso l’abolizione degli animali negli spettacoli circensi. La legge delega che disciplina il riordino del settore dello Spettacolo è stata approvata con 265 voti a favore e 13 contrari. La legge prevede “il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante”.

Animali nei circhi: bene ma non benissimo

circhiSicuramente un passo importante ma che ancora non definisce nulla. Il “graduale superamento” può essere paragonato a una scatola vuota che aspetta di essere riempita. La questione infatti non è stata definita a causa delle elezioni politiche di marzo 2018.

«Il prossimo passo sarà un decreto legislativo, che l’esecutivo dovrà predisporre. In quell’occasione stabiliremo tempi e modi certi per metter fine davvero a questa vecchia barbarie – afferma l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista – Vigileremo perché il ‘superamento’ sia effettivo e perché ‘graduale’ non diventi il pretesto per lasciar tutto così a tempo indeterminato»

Solo parzialmente soddisfatta anche la Lav (Lega Antivivisezione) che si è battuta per una formulazione più netta. La Lav vigilerà “affinché questo principio venga applicato senza scappatoie e con una data certa per la salvezza definitiva degli animali”.

Ente Nazionale Circhi sul piede di guerra

La risposta dei circensi ovviamente non si è fatta attendere.
Antonio Buccioni, presidente dell’Ente Nazionale circhi, è sul piede di guerra e annuncia che l’Ente “continuerà a battersi in ogni sede politica – e qualora necessario di giustizia costituzionale – nazionale ed Europea, per il proprio diritto all’esistenza, al lavoro, e per la riaffermazione della libertà di espressione artistica”.

Questione di civiltà

Nel 2018 non è ammissibile che per il divertimento dell’essere umano vengano ancora animali nei circhi“sfruttati” animali. Animali che molto spesso durante la loro fase di addestramento subiscono maltrattamenti fisici e psicologici. Si auspica che l’Italia presto si associ presto agli altri 50 Paesi del mondo in cui già vige tale divieto. Un popolo per essere evoluto deve essere in perfetta armonia con tutti gli altri essere viventi. E voi come la pensate?

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