La Crusca celebra l’Anno Dante con una frase al giorno del Sommo Poeta

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Il tanto atteso 2021 è finalmente arrivato e con esso anche il preannunciato Anno Dante. Ricorrono, infatti, i 700 anni dalla morte del padre della letteratura italiana. Pertanto, l’Accademia della Crusca annuncia di voler celebrare l’evento in grande. L’idea è quella di pubblicare sul sito dell’istituzione letteraria (accademiadellacrusca.it) una citazione al giorno del Sommo Poeta.

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Anno Dante, l’iniziativa dell’Accademia della Crusca

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Dalla pagina Facebook dell’Accademia della Crusca

Per festeggiare l’Anno Dante in maniera memorabile, la Crusca nei mesi scorsi ha annunciato di voler pubblicare sul proprio sito web una citazione al giorno del Sommo Poeta. Si tratta di parole, locuzioni, frasi, passi di poesie ed espressioni ricorrenti negli scritti dell’autore della Divina Commedia. Seguirà un breve commento, per chiarirne il significato. Lo ha spiegato Claudio Marazzini, attuale presidente dell’Accademia. Lo scopo è quello di far comprendere l’estrema attualità e leggibilità del poeta.

L’attività ha avuto inizio il 1 gennaio e continuerà fino al 31 dicembre e tutto sarà fruibile sui profili social della Crusca. La parola che ha inaugurato l’Anno Dante è stata trasumanar, tratta dal settantesimo verso del primo canto del Paradiso. Segue un breve chiarimento, firmato dal presidente dell’istituzione. “Neologismo dantesco per indicare un’esperienza che va oltre l’umano. Dante lo usa per indicare l’avvicinamento a Dio, ma il termine può essere esteso a ogni condizione che vada al di là dell’esprimibile, dove le parole non bastano più”.

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Anno Dante: la maestosità di un singolo uomo

anno dantePerché celebrare l’Anno Dante? La risposta è tra le righe delle sue celebri opere. Basti nominare l’oggettiva grandezza della Commedia (definita poi Divina da Boccaccio). La maestria del Sommo Poeta è così vasta che viene celebrata anche oggi, 700 anni dopo la sua morte, avvenuta a Ravenna nel 1321.

L’attaccamento di Dante Alighieri per la città di Firenze e i suoi impegni pubblici lo rendevano un perfetto uomo politico. Il suo sogno era quello di contribuire alla crescita di una città. La sua capacità di scrittore è nata nel momento in cui ha realizzato che, per poter comunicare a un vasto pubblico le sue idee, avrebbe dovuto mettere tutto nero su bianco. Sono nati, dunque, il De vulgari eloquentia e il De Monarchia, precursori del suo lavoro più grande. Scritti che lo hanno reso il più grande autore della storia della letteratura italiana.

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Anno Dante: Firenze, città d’arte

anno danteL’Accademia della Crusca, promotrice dell’Anno Dante, ha la propria sede a Firenze. Senza dubbio una città totalmente devota all’arte, una tappa obbligata nell’itinerario degli appassionati. Nel suo cuore conserva capolavori dell’universo architettonico, come il Duomo, il Campanile di Giotto, il Battistero e la Cupola del Brunelleschi.

Se si scende lungo l’Arno (sul quale padroneggia il Ponte Vecchio), ci si imbatte nella celebre Galleria degli Uffizi. Questo è un museo artisticamente ricco: sono presenti opere di una vasta gamma di artisti. Tra i più celebri ci sono senza dubbio Tiziano, Raffaello, Caravaggio, Leonardo e Botticelli. Lì accanto c’è il Palazzo Vecchio con la sua Piazza della Signoria. Altri luoghi da visitare dello splendido capoluogo sono:

  • Basilica di Santa Croce;
  • Cappella Brancacci;
  • Palazzo Pitti;
  • Chiesa di Santa Maria Novella;
  • Galleria dell’Accademia.

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