Anticipo terza dose, FFP2 al chiuso e stop ai tamponi antigenici: al vaglio le nuove strette di Natale

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Anticipo terza dose, obbligo di mascherine FFP2 al chiuso, estensione del Super Green Pass anche al lavoro: queste e altre le strette natalizie che il Governo sta valutando per gli italiani. Convocata per oggi a Palazzo Chigi – come annunciato dal premier Draghi durante la conferenza di fine anno – la cabina di regia che deciderà definitivamente per le nuove misure. A far scattare l’allerta è la variante Omicron, la cui ulteriore diffusione potrebbe mettere in seria difficoltà tutta l’Europa.

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Anticipo terza dose e misure su Green Pass e Super Green Pass

braccio finto vaccino, anticipo terza doseIl probabile anticipo terza dose dai cinque ai quattro mesi dopo la seconda vaccinazione è una delle misure più discusse del Governo. Come preannunciato ieri dal sottosegretario Sileri: “Domani dalla cabina di regia usciranno delle indicazioni. Una novità potrebbe essere l’anticipo della terza dose. Sappiamo che a cinque mesi cala l’efficacia del vaccino. Magari, si potrà anticiparla o ci sarà la possibilità di prenotarla per alcune fasce d’età“.

E per Green Pass e Super Green Pass? Si propende per la riduzione di validità per il certificato verde dai 6 ai 9 mesi, oltre che per l’obbligo del Super Green Pass anche nei luoghi di lavoro. Inoltre, si valuterà un possibile stop ai tamponi antigenici, che consentono di ottenere il Green Pass. Secondo alcuni esperti infatti, sarebbero meno efficaci nell’individuazione della variante Omicron.

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Mascherine FFP2 e tamponi obbligatori

mascherine ffp2 anticipo terza doseTra le varie misure da approvare, si sta discutendo anche dell’obbligo di mascherine FFP2 al chiuso. Probabilmente, questa misura verrà confermata solo per alcuni contesti, come al cinema o sui trasporti. Tra l’altro, anche i vaccinati subiranno forse delle restrizioni: l’obbligo di tampone per partecipare a grandi eventi, come per le feste in discoteca o gli stadi.

Riguardo quest’ultimo punto, così si esprime Matteo Salvini: “Gli italiani hanno dimostrato enorme pazienza e rispetto delle regole. A mio avviso gravare ulteriormente sui 50 milioni di vaccinati, imponendo tamponi obbligatori per la vita di tutti i giorni, sarebbe un controsenso. Votare contro? Non c’è da votare. C’è da discutere. Penso che occorra premiare la pazienza degli italiani, non punirla. Un limite oltre il quale sicuramente non andremo mai sono gli obblighi per i bimbi. Queste decisioni spettano alla mamma e al papà. E non voglio imporre altri oneri a gente che si è fatta due o tre dosi“.

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