Arco Borbonico crollato a Napoli, buone notizie: il Ministero lo ricostruisce!

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Arco Borbonico Napoli

Arco borbonico Napoli – Buone notizie arrivano dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali: l’Arco Borbonico sarà ricostruito. Il monumento storico di Napoli è crollato lo scorso 2 gennaio, dopo una violenta mareggiata. Il progetto del restauro verrà affidato alla Soprintendenza ai Beni Culturali.

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Arco Borbonico Napoli: il progetto del Ministero

Arco Borbonico Napoli
Dal profilo Facebook ufficiale del MiBACT

Arco Borbonico Napoli – Lo scorso 2 gennaio, a seguito di una forte mareggiata, l’Arco Borbonico di Via Partenope è crollato. Si teneva in equilibrio con un masso instabile e con dei tubi inadeguati. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali si è espresso sulla faccenda. “L’intervento di restauro che si intende avviare nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le procedure dettate dalle normative di riferimento, si ritiene del tutto idoneo al ripristino del manufatto”. Queste sono state le parole di Anna Laura Orrico, sottosegretario del MiBACT.

L’Arco Borbonico di Napoli verrà, quindi, ricostruito. La Soprintendenza ai Beni Culturali, che si occuperà del progetto, si è messa in contatto con l’Autorità Portuale per il coordinamento delle attività di restauro. Stando al programma, saranno recuperati tutti gli elementi crollati e la base fondale sarà rinforzata. In seguito, verrà realizzata una centina per sostenere la volta e le lapidi di rivestimento saranno ricollocate. Infine, ci sarà la ricostruzione del contrafforte crollato.

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Arco Borbonico Napoli: il crollo era annunciato

Arco Borbonico NapoliArco Borbonico Napoli – Sul crollo dello storico arco partenopeo si è espressa ance Rina Valeria De Lorenzo, di “Liberi e Uguali”. Secondo la deputata, quello del 2 gennaio era “un crollo annunciato”. Infatti, continua, “la Soprintendenza si premurò di redigere una nota all’indirizzo dell’autorità portuale concessionaria del bene, diffidandola ad intervenire con urgenza. A quella diffida, si accompagnava una relazione tecnica estremamente dettagliata. Veniva richiesta la redazione di un progetto per la realizzazione di interventi di somma urgenza per mantenere in piedi quest’opera”.

Così, nel luglio del 2020, l’Autorità Portuale è intervenuta per realizzare i lavori di restauro, ma inutilmente. Sono stati utilizzati dei tubi irrisori, incapaci di sopportare la forza delle onde del mare. “Sulle responsabilità del crollo, sono in corso accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria”, ha dichiarato De Lorenzo. “Credo sia necessario non soltanto sorvegliare le azioni della Soprintendenza, ma accertarsi che l’impegno assunto per la ricostruzione dell’Arco Borbonico sia mantenuto” ha aggiunto.

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