Arteterapia: a Napoli il primo progetto in Italia per curare la mente con l’arte

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Arteterapia

È proprio Napoli la prima città in Italia a lanciare un progetto di arteterapia. L’arte diventa cura per pazienti con disturbi psichici, neurologici o post-traumatici. Il progetto “Cur’Arti”, ideato dalla dottoressa Francesca Barrella, si propone di creare una rete tra istituzioni culturali e strutture sanitarie. L’obiettivo è coinvolgere tutta la regione. Hanno già aderito all’iniziativa il Comune di Napoli, il Polo museale della Campania (che metterà a disposizione Palazzo Reale), il Museo Archeologico dell’antica Capua, l’Anfiteatro di Santa Maria Capua VetereScuola Comix Napoli, l’Azienda Ospedaliera dei Colli. L’iniziativa vedrà la collaborazione di Sergio Ferraro, primario di cardiologia al CTO di Napoli, di Nicola Caracciolo, governatore del Pio Monte della Misericordia e di Silvana Figlioli, psico-criminologa della riabilitazione.

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Arteterapia: il progetto “Cur’Arti”

ArteterapiaIl primo progetto di questo genere è stato avviato in Canada nel 2018. L’accordo fu stipulato tra il Montreal Museum of Fine Arts e l’Associazione di medici francofoni del Canada. Questa è guidata dalla vicepresidente Hélène Boyer. In seguito, ha interessato anche l’Europa del Nord. In particolar modo, ha impegnato i Paesi scandinavi, la Danimarca e il Regno Unito.

Soltanto quest’anno è giunto in Italia. L’iniziativa è partita da Napoli con il progetto “Cur’Arti” della dottoressa Francesca Barrella. Quest’ultima è medico internista responsabile dell’Angiologia presso il Centro Cardioangiologico Medicor di Pozzuoli e presidente dell’associazione Il Ventre di Parthenope. Pazienti affetti da disturbi psichici o dell’alimentazione, sindromi ansiose, depressive o patologie neurologiche verranno curati attraverso l’arte. In questo caso avverrà tramite visite a mostre e musei. Inoltre, la arteterapia verrà inserita anche in cicli riabilitativi di sindromi post-traumatiche oncologiche o neuro-degenerative.

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Le parole della dottoressa Francesca Barrella

ArteterapiaLa dottoressa Barrella ha spiegato a Il Mattino il senso del progetto. “Cur’Arti si propone di creare una rete tra istituti sanitari e luoghi di cultura (musei, teatri, biblioteche, fondazioni lirico-sinfoniche e altri) disponibili all’accoglienza di pazienti affetti da patologie croniche al fine di alleviarne le sofferenze“.

“Cur’Arti è promosso nell’ambito del progetto di riabilitazione e prevenzione del disagio giovanile Seme di Luce anche questo ideato da me“.

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Arteterapia: cos’è e come funziona

ArteterapiaL’arteterapia può essere definita come una disciplina che fa uso delle arti grafico-plastiche per la ricostruzione dell’identità e dell’equilibrio della persona. Attraverso il lavoro artistico si verifica infatti qualcosa di molto speciale.

Tramite l’arte e il processo creativo, la persona si libera da ogni costrizione o timore. Ma soprattutto riconosce sé stessa e il suo essere in grado di lasciare una traccia. Inoltre, nel momento in cui si riescono a rendere immagini, sentimenti ed emozioni in una forma visiva concreta, si comincia a osservarli come qualcosa di staccato da sé. Ecco che si crea un profondo spazio di comprensione ed elaborazione che può essere di aiuto all’individuo nell’interazione tra il proprio mondo interno e il mondo esterno.

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