Napoli, l’autore del raid all’Ospedale del Mare per il nonno: “Chiedo scusa”

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Assalto ospedale mare

Assalto ospedale mare – Arrivano le scuse da parte del giovane protagonista del video che ha fatto il giro della rete qualche giorno fa. Ero in uno stato di agitazione, avrebbe detto ai microfoni di diverse agenzie. Il ragazzo, insieme con alcuni parenti, lo scorso 19 marzo è piombato nella struttura sanitaria. Gridavano: “l’Ospedale del Mare è la vergogna di Napoli”.

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Assalto ospedale mare, arrivano le scuse dell’autore del video

Assalto ospedale mareIl giovane, che insieme ad alcuni parenti era piombato nell’Ospedale del Mare lo scorso 19 marzo, chiede scusa. Lo fa attraverso una video conferenza stampa nello studio del suo avvocato, Gennaro Demetrio Paipais. “Ero in uno stato di agitazione. Chiedo scusa per le offese verbali che ho rivolto ai sanitari. Tengo a ribadire che nei loro confronti non ho alzato un dito, come dimostrano i video che ho girato”.

“Non è bello, però” ha continuato il giovane “sentirsi dire, il giorno prima, che mio nonno stava per essere dimesso e poi, il giorno dopo, che è deceduto”. A tal proposito, il legale del ragazzo fa sapere di aver presentato una denuncia alla Procura di Napoli. L’avvocato avrebbe chiesto ai magistrati di far luce sulle cause del decesso dell’anziano deceduto. È infatti previsto nei prossimi giorni il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico.

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Perchè l’anziano era ricoverato?

occupazione femminile, assalto ospedale mareL’anziano, secondo quanto ha riferito il giovane, era stato ricoverato all’Ospedale del Mare a seguito di una caduta. Ricovero che avvenuto a metà febbraio. Il nonno del ragazzo presentava la pressione alta e, di seguito, gli è stato riscontrato un problema alla prostata e un’infezione.
Ci è stato detto che era una cosa seria, ma dopo una decina di giorni era migliorato. Si doveva sottoporre ad ulteriori accertamenti. Alla fine, ci hanno comunicato le imminenti dimissioni, invece poi è morto”.  

Il giovane e il suo legale, nel concludere la video conferenza, si dicono fiduciosi nella giustizia e che, quest’ultima, sia in grado di far emergere la verità.  

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