Assegno unico per figli a carico: per le famiglie un bonus fino a 400 euro

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Arriva una nuova misura per il sostegno alle famiglie italiane. Si tratta di un bonus denominato “assegno unico”, che sostituirà tutte le preesistenti agevolazioni per i figli a carico. Rivedendo completamente le detrazioni e i bonus famiglia attualmente previsti, il nuovo assegno unico – a cui sta lavorando il governo Conte bis – comprenderebbe un unico assegno universale per ciascun figlio. Si tratta di un sistema più equo che prevede un netto aumento dei beneficiari: sarà destinato sia alle famiglie di classe media che a quelle più disagiate.

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Assegno unico: cos’è e come funziona

assegno di ricollocazione assegno unicoIl cosiddetto assegno unico è rivolto a tutte le famiglie con figli dai 0 ai 26 anni e prescinde dalla condizione lavorativa dei genitori. Il nuovo bonus figli a carico infatti sarà destinato anche alle famiglie con disoccupati, inoccupati e lavoratori autonomi. Sarà a lunga durata e prevede un sostentamento economico per il figlio durante tutta la sua crescita fino ai 26 anni, età in cui si presume il raggiungimento dell’indipendenza economica.

Ecco i vari importi previsti, a seconda dell’età del figlio:

  • Assegno unico destinato alle famiglie con figlio a carico fino ai 18 anni. In questo caso spetta un sostegno economico pari a 240 euro al mese per ogni figlio;
  • Assegno unico destinato alle famiglie con figlio a carico dai 18 ai 26 anni. Prevede un bonus di 80 euro al mese per ogni figlio;
  • Assegno unico destinato alle famiglie con figlio a carico dai 0 ai 3 anni. L’importo può arrivare a 400 euro, da destinarsi ad asili nido e a baby-sitter.
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L’addio al vecchio sistema

dieta mediterranea assegno unicoCon l’introduzione del nuovo assegno unico familiare ci saranno molti cambiamenti. Nello specifico, verranno eliminati tutti i bonus attualmente previsti:

  • Detrazioni figli a carico – agevolazione economica strettamente correlata al reddito familiare e alla situazione lavorativa dei genitori;
  • Assegno per Nucleo Familiare (ANF) – contributo destinato solamente ai pensionati e ad alcune categorie di lavoratori. Viene erogato per venire incontro soprattutto alle famiglie disagiate, in condizioni di reddito basso o monoparentali;
  • Bonus bebè 2019  si tratta dell’assegno di natalità, riguardante i nati o i minori adottati nel triennio 2015-2017 e strettamente correlato al reddito ISEE;
  • Fondo di sostegno alla natalità – un finanziamento fino a 10.000 euro, da restituire entro 7 anni, dedicato a famiglie con figli nati o adottati a partire dal 2017;
  • Bonus mamma domani – contributo economico INPS destinato alle future mamme al 7° mese di gravidanza. È un premio alla nascita che non dipende dal reddito.
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Il rinvio al 2021

assegno unicoIl bonus figli a carico – o assegno unico – non verrà inserito nella legge di Bilancio 2020. Pur se molto atteso dalle famiglie italiane, il provvedimento slitterà molto probabilmente alla manovra 2021. In Senato sono stati 169 i voti a favore della risoluzione, contro i 123 no e i 4 astenuti.  “L’assegno unico è una grande riforma che guarda al futuro. Per il governo è una priorità”, chiarisce il viceministro dell’economia Antonio Misiani, ma è una misura troppo complessa per la prossima manovra. “Arriverà con una legge delega che permetterà di avviare nel 2020 il riordino e l’unificazione degli strumenti esistenti a sostegno delle famiglie” scrive su Twitter il viceministro, rassicurando, almeno in parte, tutte le famiglie italiane che tanto hanno sperato nel suddetto bonus.

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