Decreto Sostegni: l’assenza di insegnanti e ATA per il vaccino è giustificata

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Assenza insegnanti vaccino – Con il Decreto Sostegni, i docenti e il personale ATA potranno giustificare la loro assenza a scuola nel giorno della vaccinazione. Nelle scorse settimane, infatti, il personale scolastico che si è vaccinato ha usufruito del giorno di malattia, con trattenute sullo stipendio. La norma, invece, prevede un permesso speciale, senza alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale, né accessorio.

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Assenza insegnanti vaccino: cosa è successo nelle scorse settimane?

Assenza insegnanti vaccinoLa campagna vaccinale per insegnanti e personale scolastico è partita lo scorso mese. Buona parte dei docenti, per poter usufruire del servizio, ha dovuto assentarsi dal lavoro. Nelle scorse settimane, alcuni hanno chiesto un permesso per visita specialistica, altri un giorno di permesso retribuito. Qualcuno ha preferito vaccinarsi nel pomeriggio o nel fine settimana.

Alcuni, invece, hanno chiesto un giorno di malattia. In quest’ultimo caso, è scattata la trattenuta sullo stipendio. La norma risale a quando Renato Brunetta era Ministro della Funzione Pubblica, volta a scoraggiare le assenze sul lavoro.  

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Novità per il personale scolastico nel Decreto Sostegni

Assenza insegnanti vaccinoA fronte delle problematiche riscontrate dal personale scolastico, il Decreto Sostegni porta con sé una nuova norma. Infatti, secondo l’articolo 28, comma 5, del nuovo decreto “l’assenza da lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario per la somministrazione del vaccino contro il Covid 19 è da ritenersi giustificata”. In questo modo, non vi sarà alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale, né accessorio.

Nonostante l’assenza di penalizzazione in busta paga, c’è chi ha richiesto maggiori concessioni. Il senatore M5S Iunio Valerio Romano ha dato il via a una protesta per la tutela del personale scolastico. Secondo il pentastellato, non è concepibile che la trattenuta sia prevista non solo per il giorno del vaccino, ma anche per quelli seguenti. Dopo la somministrazione del farmaco, infatti, potrebbero presentarsi febbre alta, astenia e dolori articolari.

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Assenza insegnanti vaccino: le disdette

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Dal profilo Facebook ufficiale della Regione Campania

In Italia, ci sono circa 1 milione e 200.000 dipendenti che lavorano in ambito scolastico, tra docenti, personale ATA, Dsga, dirigenti, educatori e altri operatori. Tra questi ben 100.000 hanno deciso di non sottoporsi al vaccino. Un numero destinato a salire, dopo lo stop precauzionale di alcuni giorni di AstraZeneca: in alcune regioni, infatti, circa il 20% dei lavoratori di categoria ha rinunciato dopo la prenotazione.

La diffidenza verso il vaccino dopo la ripresa è ancora forte. In Campania, il 20 marzo l’Asl Napoli 1 ha convocato circa 421 cittadini del comparto scolastico. Si sono presentati in 272, ovvero il 64,61% del totale. Migliore, invece, è stata la risposta di poliziotti e vigili del fuoco. Su 264 convocati, si sono presentati in 202, ovvero il 76,52%. 

Intanto, si fanno sentire forte gli appelli di medici e virologi che invitano la popolazione ad aderire al più presto alla campagna vaccinale. Come ha dichiarato Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica molecolare del CNR di Pavia, gli effetti collaterali sono minimi e sopportabili. I rischi sono vicini allo zero e i vantaggi sono altissimi.

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