AstraZeneca, 50% di dosi in meno in Europa: slitta la campagna vaccinale

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AstraZeneca tagli

Da AstraZeneca tagli nelle prossime consegne. L’azienda farmaceutica ha annunciato all’Unione Europea un’ennesima diminuzione delle consegne. Dalle 180 milioni di dosi previste, l’Europa ne riceverà ad aprile solo 90 milioni. Si parla del 50% in meno che causerà inevitabilmente uno slittamento delle campagne vaccinali in tutti i paesi europei. 

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AstraZeneca tagli, l’azienda si difende

astrazeneca tagli Un portavoce della casa farmaceutica ha esposto la ragione dei ritardi davanti la commissione europea. “Poiché stiamo lavorando incredibilmente duramente per aumentare la produttività della nostra catena di approvvigionamento dell’Ue e facendo tutto il possibile per utilizzare la nostra catena di approvvigionamento globale, siamo fiduciosi di poter avvicinare le nostre consegne in linea con l’accordo di acquisto anticipato.” La discussione sui programmi di consegna con i vertici della commissione europea ha cadenza settimanale. L’obbiettivo è quello di raggiungere un quantitativo di dosi che si avvicini il più possibile al numero inizialmente concordato. “Le discussioni sul programma di consegne di AstraZeneca sono in corso. L’azienda sta perfezionando il proprio piano e consolidandolo sulla base di tutti i siti produttivi disponibili dentro e fuori l’Europa. La Commissione Ue prevede di ricevere una proposta migliorata.” Rassicura l’Unione Europea.

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AstraZeneca tagli: le conseguenze in Italia

Tagli vaccini AstraZeneca, inail vaccino covid, AstraZeneca tagliIl taglio delle dosi di AstraZeneca significa inevitabilmente un taglio considerevole anche per le scorte italiane. L’Italia infatti si ritroverebbe con oltre 10 milioni di dosi in meno. Ciò non fa che allungare la lista d’attesa per gli oltre 5 milioni di italiani che attendono di essere vaccinati nella prossima fase. L’ennesimo taglio delle consegne preoccupa gli esperti italiani, che temono il propagarsi delle varianti. Il virologo Burioni considera questi ritardi, accumulati dalle diverse case farmaceutiche, come una vittoria per il virus. “4 mesi regalati al virus, centinaia di morti al giorno. Chi ha colpa per questo ritardo intollerabile?” La critica degli esperti è all’intero sistema organizzativo europeo, che non è stato in grado di attuare una vera pianificazione. 

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