AstraZeneca trombosi: riunione tra Speranza e Aifa, in attesa dell’Ema

0
171
AstraZeneca trombosi

AstraZeneca trombosi: secondo quanto riportato da Il Giornale.it, è prevista per oggi pomeriggio una riunione tra il Ministro della Salute Roberto Speranza e l’Aifa per decidere la linea da adottare in merito alla somministrazione del siero. L’Ema dovrebbe pronunciarsi sulla questione domani o, comunque, entro la fine di questa settimana. Si attende una decisione che possa chiarire i dubbi. E allo stesso tempo definire in modo preciso e univoco le misure da prendere. I vari Paesi europei, infatti, stanno dottando provvedimenti differenti. È stato sospeso per tutti in Olanda, fino al 15 aprile in Norvegia e Danimarca. E è limitato agli over60 in Germania e agli over55 in Francia.

Ti consigliamo come approfondimento – AstraZeneca, USA blocca 30 milioni di dosi per l’Europa: “Non approvate”

AstraZeneca trombosi: le verifiche non fermeranno le somministrazioni

AstraZeneca trombosiOggi pomeriggio i tecnici dell’Agenzia del farmaco parteciperanno al tavolo ministeriale indetto per analizzare una possibile correlazione tra casi mortali e vaccinazioni. Si stabilirà quindi se sospendere o meno l’uso di Vaxzevria o se sarà il caso di rivedere le categorie a cui somministrarlo. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, fa sapere però che l’intenzione è quella di proseguire le vaccinazioni anche durante le verifiche. Ha infatti affermato: “Non dobbiamo preoccuparci. Hanno notato dei casi di trombosi, ma si tratta di numeri esigui rispetto alle dosi inoculate. Peraltro, va accertata la reale correlazione causa-effetto. Prendiamo decisioni politiche sulla base di evidenze scientifiche”.

Ti consigliamo come approfondimento – Obbligo vaccinale, ecco chi non può rifiutare di vaccinarsi e le sanzioni previste

AstraZeneca trombosi: un nesso c’è, ma i benefici superano i rischi

AstraZeneca trombosiMarco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini di Ema, in un’intervista riportata da Il Messaggero, ha dichiarato: “Secondo me ormai possiamo dirlo, è chiaro che c’è un’associazione con il vaccino. Cosa causi questa reazione, però, ancora non lo sappiamo”. Ha sottolineato, però, che i casi sono estremamente rari e il rapporto rischi-benefici è sempre a favore dei vaccini. E ha affermato che ormai “è sempre più difficile affermare che non vi sia un rapporto di causa ed effetto fra la vaccinazione con AstraZeneca e casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

6 + venti =