L’annosa questione se l’umanità sia sola nell’universo è tornata alla ribalta dopo la scoperta di un misterioso oggetto in rapido movimento diretto verso la Terra. Il visitatore celeste, denominato 3I/Atlas, ha scatenato un acceso dibattito scientifico, con un eminente professore di Harvard che ha ipotizzato che potrebbe trattarsi di un’astronave aliena in grado di salvare o distruggere il nostro pianeta.
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3I/Atlas: potrebbe essere una astronave aliena?
L’oggetto è stato rilevato per la prima volta il 1° luglio 2025 e attualmente sta sfrecciando attraverso il sistema solare interno a una velocità stimata di 216.000 chilometri orari, secondo la NASA. L’agenzia afferma che raggiungerà il punto più vicino al Sole il 30 ottobre, a una distanza di circa 210 milioni di chilometri dalla Terra. Sebbene la NASA insista sul fatto che non vi sia alcuna minaccia immediata, l’incertezza sulla sua natura ha catturato l’attenzione del pubblico.
L’astronomo di Harvard Avi Loeb, noto per le sue teorie non convenzionali sulla vita extraterrestre, ritiene che 3I/Atlas potrebbe essere più di una semplice cometa o asteroide. Loeb ha affermato che l’oggetto potrebbe mostrare segni di “progettazione tecnica”. Ha avvertito che potrebbe trasportare qualsiasi cosa, da una sonda da ricognizione a un’arma.
“Può arrivare per salvarci o distruggerci“, ha detto Loeb ai giornalisti, aggiungendo che l’umanità deve essere preparata a entrambi gli scenari. “Dovremmo assicurarci che tutti gli oggetti alieni siano solo rocce”, ha aggiunto. I calcoli di Loeb suggeriscono che l’oggetto potrebbe raggiungere la Terra tra il 21 novembre e il 5 dicembre 2025.
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3I/Atlas: la valutazione della Nasa

Sebbene le dichiarazioni di Loeb abbiano fatto notizia, non tutti gli esperti ne sono convinti. L’astronomo dell’Università di Oxford Chris Lintott ha respinto categoricamente la teoria aliena, definendola “una totale assurdità” e avvertendo che tali affermazioni compromettono l’importante lavoro scientifico condotto sull’oggetto.
La NASA e l’Agenzia Spaziale Europea classificano attualmente 3I/Atlas come una cometa del sistema solare esterno. Loeb ammette che questa è la spiegazione più probabile, ma insiste sul fatto che rimane una “piccola possibilità” che si tratti di un veicolo artificiale.





























