Aumento revisione auto, col nuovo anno il costo salirà del 18%

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Aumento revisione auto

Aumento revisione auto e moto, il 2021 è in arrivo e il conto si fa sentire. La Commissione Bilancio, alla Camera, avrebbe approvato un incremento dei costi per la regolamentazione dei veicoli. La sicurezza stradale avrà un costo aggiuntivo del 18%. Dal 30 gennaio 2021 entreranno in vigore i nuovi aumenti. La norma include anche camion. Sarà, tuttavia, possibile richiedere un bonus per la diminuzione dei prezzi.

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Aumento revisione auto, scatta la manovra finanziaria

Aumento revisione autoPartono le prime misure della manovra finanziaria dibattuta alla Camera. La Commissione Bilancio ha varato l’approvazione dell’aumento revisione auto e moto. Stando alle prime stime, il costo sarebbe di 9,95 euro in più per ogni veicolo. La norma entrerà in vigore dal 30 gennaio 2021. Dal mese seguente per rendere sicura la propria auto bisognerà spendere il 18% in più rispetto all’anno ancora in corso.
L’inflazione 2021 non fermerà il caos di degenerazione del Governo. Si passa, dunque, dai 45 euro attuali ai 54,95 euro. A tale somma andrebbe aggiunta l’Iva, il cui costo si aggira intorno ai 12,09 euro, il Servizio di versamento postale, 1,78 euro, e i Diritti di Motorizzazione, 10,20 euro. Totale? 79,02 euro.

Chiaramente si esclude la manodopera dei meccanici, revisione, trasporto e predisposizione del veicolo. Considerando che alcune officine non autorizzate potrebbero aggiungere una somma di 50 euro o più, il totale si sposterebbe a più di 120/130 euro.

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La toppa del Governo: bonus di revisione per diminuire il prezzo

Aumento revisione autoUna scappatoia all’aumento dei prezzi per revisionare il proprio veicolo è rappresentato da un bonus che sarà distribuito nel prossimo anno. Si tratterebbe di uno sconto dalla somma equivalente all’importo dell’aumento: 9,95 euro. Di fatto, renderebbe invariato il costo. La brutta notizia è che chiaramente non tutti potranno usufruirne. Tale bonus verrà detratto da un fondo stimato di 4 milioni di euro, per il prossimo biennio.
Considerando che il parco dei veicoli in Italia è stimato su una cifra che supera i 40 milioni, a tale scontistica potranno accedere circa 402 mila veicoli.
Ancora non è stato divulgato il criterio di selezione. Basandoci sulle modalità di emissione dei precedenti bonus elargiti dal Governo, è possibile che il Ministero dei Trasporti opti per valutare il reddito come discriminante

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