L’Unione europea si pone l’obiettivo di azzerare emissioni C02 entro il 2050

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Azzerare emissioni C02

Azzerare emissioni C02 entro il 2050: è l’obiettivo indicato dalla Commissione Europea. Sono state presentate diverse proposte in materia di clima, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità. Per ridurre le emissioni verranno raddoppiate le produzioni di fonti rinnovabili.

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Azzerare emissioni C02 con il piano Fit for 55

La Commissione europea ha adottato alcune proposte per ridurre e azzerare le emissioni di gas serra. L’obiettivo è di ridurle del 55% entro il 2030 e azzerarle definitivamente entro il 2050. Tali proposte riguardano il clima, l’energia, l’uso del suolo, i trasporti e la fiscalità. Il nome di tale piano è Fit for 55.

Tra le proposte c’è anche lo stop alla vendita dei veicoli a benzina e diesel entro il 2035. Sarà necessario aumentare la capacità di carica in proporzione alle vendite di auto a zero emissioni di CO2. Infatti, bisognerà installare dei punti di ricarica e rifornimento sulle strade principali. Tale obiettivo sarà raggiunto in maniera graduale entro la data prestabilita. Inoltre, la Commissione ha proposto di abbassare il limite di emissioni. Il piano si prefigge inoltre di introdurre almeno in parte carburanti sostenibili per il trasporto aereo e marittimo.

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Azzerare emissioni C02: utilizzare più fonti rinnovabili

La Commissione Europea ha proposto di raddoppiare la percentuale di energie rinnovabili entro il 2030. Nel 2019 venne approvato dall’Unione europea un piano per produrre energia da fonti rinnovabili per quasi il 20%. L’obiettivo che ci si pone ora è di produrre energia da fonti rinnovabili per il 40% entro il 2030.

Le energie di fonti rinnovabili verranno utilizzate nel settore dei trasporti, del riscaldamento, del condizionamento, dell’edilizia e dell’industria. Per tale proposta sarà necessario rafforzare i criteri per l’utilizzo di bioenergia e progettare schemi di sostegno che riguardano il principio “a cascata” per le biomasse legnose. Tale principio riguarda l’impiego di biomasse per lo sviluppo della bioeconomia circolare. Quest’ultima impiega risorse biologiche e rifiuti per la produzione industriale ed energetica.

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Azzerare emissioni C02: fondo sociale per il clima

La Commissione ha proposto anche la revisione della fiscalità attraverso l’allineamento della tassazione per promuovere tecnologie pulite. Attraverso tale tassazione saranno eliminate le esenzioni e le aliquote ridotte che incentivano l’uso dei combustibili fossili e aumentano le emissioni di CO2. Inoltre, tali norme portano alla riduzione degli effetti nocivi della concorrenza fiscale in materia di energia.

L’Ue stabilirà il prezzo del carbonio sulle importazioni di alcuni prodotti. In tal modo verrà garantita la riduzione delle emissioni di CO2. Infatti, tale meccanismo impedirà lo spostamento della produzione a carbonio fuori dall’Europa incoraggiando le industrie ad adottare provvedimenti per il clima. In tal caso la Commissione ha chiesto di creare un nuovo fondo sociale per il clima. L’obiettivo è aiutare i cittadini a investire nell’efficienza energetica. Saranno assegnati agli Stati membri circa 72 miliardi, di cui circa 8 miliardi all’Italia.

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Azzerare emissioni C02: i vantaggi

Recovery FundAttraverso tali normative sul clima e il piano Fit for 55, l’Ue si pone l’obiettivo di proteggere persone e pianeta. Le proposte avranno ripercussioni sul settori quali energia, trasporti, edilizia e ristrutturazioni.

Inoltre, si potrà contribuire a creare posti di lavoro sostenibili, locali e ben retribuiti in tutta Europa. A tal proposito è intervenuta la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’Europa è stata il primo continente a dichiarare l’obiettivo della propria neutralità climatica nel 2050. Ora siamo i primi a presentare una tabella di marcia concreta. L’Europa guida il dibattito sulle politiche climatiche attraverso l’innovazione, gli investimenti e la compensazione sociale”.

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