Baby e Skam: serie tv del 2018 che parlano ai giovani di disagio sociale

Storie di millennials raccontante dai millennials

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In un’epoca e in un Paese in cui si legge sempre meno, le serie tv diventano specchio per grandi e piccole tematiche sociali. La tendenza è quella di format originali di una o poche stagioni, con non troppi episodi ma tanti protagonisti. Tra questi, non vince il buono o il cattivo, ma chi meglio personifica un disagio o una peculiarità in cui riconoscersi.
Serie corali, in cui le storie dei personaggi sono complesse e interdipendenti. Uno dei primi esempi è Skins, la serie britannica del 2007 che diede voce a diverse generazioni di adolescenti inglesi. Durante le stagioni furono affrontati temi come i disturbi mentali e dell’alimentazione, l’abuso di sostanze stupefacenti e la sessualità (Leggi anche l’articolo: period poverty).

In Italia, nel 2018, Baby e Skam (a sua volta rifacimento di un’omonima serie norvegese) seguono le orme di Skins e ci restituiscono uno spaccato della nostra realtà su cui è bene riflettere.

Baby: la serie tv liberamente ispirata al fenomeno delle baby squillo

Baby si ispira alla vicenda delle baby squillo dei Parioli, a Roma, di cui è il prequel.

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Protagoniste delle serie tv sono Ludovica e Chiara, due ragazze della Roma bene che frequentano il liceo privato Collodi. Nonostante il ricco background, la vita delle due adolescenti è piena di ombre. Vivono male le loro famiglie, sono insofferenti alle figure adulte, affrontano i drammi adolescenziali amplificati da un contesto fortemente classista e in cui ogni cosa ha un prezzo. Esasperate da insicurezze, ripicche e pressioni, Ludovica e Chiara si avvicinano a un mondo pericoloso, che le costringerà a mentire e spingersi sempre un po’ oltre il limite, fino a conseguenze inimmaginabili.

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La serie è distribuita da Netflix dal 30 novembre 2018. È composta da 6 episodi. Il 21 dicembre, tramite un video su Instagram, Netflix annuncia le riprese delle seconda stagione.

Skam: il remake made in Italy della serie tv norvegese

Skam Italia è il remake della fortunata serie omonima ambientata a Oslo. La peculiarità del format è il suo punto forte. Ciascuna stagione, pur costituendo il seguito della precedente, è incentrata su un diverso personaggio. Uno zoom sul protagonista che racconta la storia dal suo punto di vista.
Eva dà voce alla prima stagione, l’amica Nora alla seconda, Isak alla terza e Sana alla quarta. “Skam” in norvegese significa vergogna. La serie, infatti, indaga una serie di situazioni e sentimenti tipici dell’adolescenza: l’integrazione, la sessualità, le relazioni, il bullismo, la religione, i disturbi alimentari.

serie tvDall’originale norvegese nascono diverse versioni. La versione italiana – graditissima anche all’estero – è ambientata a Roma. Skam parla la lingua dei giovani d’oggi. È la storia di una generazione, raccontata dai millennials per i millennials. 

Gli episodi vanno in onda una volta a settimana sul sito ufficiale Skam Italia. Qui troverete tutti gli episodi trasmessi finora. La prima stagione, trasmessa a partire da marzo 2018, ha come protagonista Eva. Nella seconda Martino (l’Isak italiano) affronta la spinosa questione dell’accettazione di sé e della sua omosessualità. Seguiranno la terza e la quarta stagione sul modello della serie pilota.
Skam dà appuntamento a marzo con la storia di Eleonora (Noora).

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