Breve avvertenza: la parte finale dell’articolo “Casti, autorevoli, molto… hot: piccolo viaggio nel mondo dei baci” potrebbe non essere adatta a un pubblico sensibile. La continuazione della lettura è a esclusiva discrezionalità del lettore.
È probabilmente il gesto d’amore più diffuso e conosciuto, ma da una relativa semplicità nasce una simbologia infinita. Stiamo parlando del bacio, e oggi vedremo come il mondo dei baci riserva infinite sorprese, che spaziano tra storia, letteratura e, (è proprio il caso di dirlo) lingua. Pronti a viaggiare? Sarà un tragitto intendo e veloce, come uno schiocco… di labbra! Buoni baci a tutti!
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Baci: il mistero della semplicità
Se dovessimo rispondere alla domanda: “Perché ci baciamo?”, oggi la scienza e la storia potrebbero dare una sola risposta univoca: “Boh!”. Quello che sappiamo è che gli esseri umani sono gli unici esseri viventi a darsi baci come simbolo d’amore, i baci sono comparsi soltanto in tempi relativamente recenti e il bacio non è neanche un gesto così universale come crediamo.
Uno studio pubblicato su American Anthropologist, una prestigiosa rivista statunitense di antropologia ha mostrato come in meno della metà delle civiltà presenti al mondo sia presente il bacio connotato sessualmente. Si è arrivati quindi a ipotizzare che il bacio sia simbolo di culture raffinate e sviluppate. Il nostro “bacio” è in realtà addirittura più recente di quel che possiamo pensare. In gran parte della letteratura greca e romana, ad esempio, il bacio esisteva ma non era d’amore coniugale. Era soprattutto omosessuale e indicava rispetto e ammirazione. Oppure i baci erano metaforici: si baciava la mano destra (in segno di ringraziamento), per esempio. O ancora si baciava la terra, madre comune.
Ecco, se c’è una cosa più antica del nostro bacio come simbolo d’amore, è il bacio come simbolo e basta. E una volta che è diventato simbolo d’amore, ha fatto il giro del mondo e delle “lingue”. A tal punto che oggi, nella lingua italiana, a molti paesi europei (e non solo) viene assegnato un bacio con un valore diverso. Pronti a farvi baciare da espressioni sorprendenti?
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Baci, la scienza risponde: ecco quando sono nati
Uno studio dell’Università di Oxford, pubblicato su Evolution and Human Behavior, ha ricostruito l’origine evolutiva del bacio, individuandola tra 21,5 e 16,9 milioni di anni fa negli antenati comuni delle grandi scimmie antropomorfe. Analizzando dati su primati moderni e usando modelli statistici avanzati, i ricercatori hanno stimato che il bacio, definito come contatto bocca a bocca non aggressivo, sia un comportamento antico, mantenuto nel tempo e forse presente anche nei Neanderthal. Lo studio affronta il dibattito sul fatto che il bacio sia innato o culturale.
“Umani, scimpanzé e bonobo si baciano tutti”, ha spiegato la ricercatrice principale, la Dott.ssa Matilda Brindle, biologa evoluzionista dell’Università di Oxford. Da ciò, ha concluso, “è probabile che il loro antenato comune più recente si sia baciato”.
“Riteniamo che il bacio si sia evoluto probabilmente circa 21,5 milioni di anni fa nelle grandi scimmie.”. In questo studio, gli scienziati hanno scoperto un comportamento che corrisponde alla loro definizione scientifica di bacio nei lupi, nei cani della prateria, negli orsi polari (molto sciatti, con molta lingua) e persino negli albatros.
Si sono concentrati sui primati, in particolare sulle scimmie antropomorfe, per costruire un quadro evolutivo dell’origine del bacio umano. Lo stesso studio ha concluso che anche i Neanderthal, i nostri parenti umani più prossimi, estinti circa 40.000 anni fa, si baciavano.
Esprimersi a baci: il giro del mondo in uno schiocco di labbra
Tutti conoscerete il famoso “bacio alla francese”, quello con la lingua, che non a caso in Francia è chiamato “bacio all’italiana”. A portarlo, infatti, secondo la tradizione, fu Caterina de’ Medici, che da Firenze divenne regina di Francia. Ma nella vasta gamma di espressioni italiane, ogni paese è collegato a un proprio bacio. Ecco quindi alcune espressioni sulle labbra di tutti:
- Il bacio alla spagnola: è il bacio casto e affettuoso sulla guancia. Si usa tra amici, parenti e conoscenti;
- Il bacio greco: tra gli antichi greci, il bacio valeva come firma. L’analfabeta poteva infatti baciare una X apposta su un documento dallo scriba e quel documento sarebbe stato considerato valido a tutti gli effetti. Ancora oggi incrociamo gli indici a X e li portiamo alle labbra per indicare un giuramento;
- Il bacio australiano: è il bacio dato in aria, quello per il saluto da lontano. In Australia il bacio a contatto è una cosa piuttosto privata; darsi dei baci in pubblico è considerato disdicevole;
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Esprimersi a baci, hot edition: i baci più “caldi” del mondo
A volte il bacio è una metafora per indicare molto molto di più. Sono coinvolti alcuni paesi del mondo e non solo:
- Il bacio all’olandese: sarebbe il “bacio nei Paesi Bassi” e indica un rapporto orale piuttosto fugace;
- Il bacio di Singapore: detto anche “pompoir”, è il massaggio pelvico che la donna fa all’uomo durante la penetrazione (soprattutto durante lo smorzacandela o amazzonica). Rilassare e contrarre a tempo i muscoli circumvaginali può essere meravigliosamente stimolante per lui e per lei;
- Il bacio arcobaleno: dall’inglese “Rainbow kiss“. Si può fare unicamente quando la donna ha il ciclo. L’uomo e la donna si stimolano reciprocamente con la bocca i genitali. Quando lui è venuto, i due interrompono la stimolazione orale e si scambiano un lungo bacio, mescolando i propri fluidi corporei. È consigliabile farlo solo con partner di cui si è assolutamente sicuri.




























