Bambina morta si risveglia nella bara durante il funerale: i familiari increduli

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bambina morta si risveglia

Bambina morta si risveglia nel giorno del suo funerale. Ad accorgersene la madre e la nonna. La teca di vetro che conteneva il corpo della bimba ha iniziato ad appannarsi. Non solo, la nonna ha visto gli occhi della nipote tornare a muoversi. Tra lo shock e la felicità, i familiari hanno riportato la piccola in ospedale, ma nessun lieto fine. Era stata visitata da tre medici, ma la bambina è morta due volte. Aperta l’inchiesta.

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Bambina morta si risveglia nella bara il giorno del suo funerale

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Fonte Twitter

Una storia che ha dell’incredibile. Un incredibile orrore. Una madre, in Messico, ha dovuto vivere la morte della propria figlia non una, ma due volte. La piccola Camila Roxana Martinez Mendoza aveva tre anni e abitava in Messico. I suoi malori hanno avuto inizio il 17 agosto. I genitori della bambina hanno iniziato ad allarmarsi quando la loro figlia era affetta da una febbre persistente. Vomito, mal di stomaco e dolori addominali continuavano a tormentare la piccola. Per cercare delle risposte, Mary Jane Mendoza, la madre di Camila, è ricorsa alle cure del Salinas de Hidalgo Basic Community Hospital, in Messico.

Qui, i medici hanno visitato il corpo di Camila e l’hanno sottoposta a diversi esami. Sono ricorsi a impacchi con asciugamani freddi per abbassare la temperatura corporea; un saturimetro per controllare i livelli di ossigeno nel sangue. Tuttavia, dopo diverse ore, i pediatri hanno dimesso la bambina prescrivendo una cura a base di paracetamolo. Il farmaco antipiretico comune per la cura di febbre e dolori. Ciò parrebbe non essere bastato. Nel corso della giornata, Camila continuava a peggiorare. Mary Jane Mendoza è ricorsa all’intervento di un secondo medico. Il consiglio dell’esperto è stato di dare frutta e acqua alla bambina per contribuire alla sua idratazione.

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La bambina morta si risveglia, ma non c’è lieto fine

Nonostante le visite di due medici, Camila, tra il 21 e il 22 agosto è ritornata in ospedale. Il vomito e la febbre non le lasciavano tregua, di qui il ricovero fulmineo al pronto soccorso. Al Salinas, i medici hanno tentato una terapia endovenosa per ristabilire il corpo. La disidratazione e le piccole braccia non permettevano di trovare le vene per l’ago. Un’infermiera con abilità è riuscita nell’intento, ma dopo dieci minuti la bambina è stata allontanata dalla madre e portata in una stanza in isolamento. “Mi abbracciava ancora l’hanno portata via e mi hanno detto: ‘Devi lasciarla in pace’” dichiara la madre.Dopo poche ore Camila è stata dichiarata morta per disidratazione.

Il giorno del funerale, nel momento in cui tutti i familiari cercavano conforto nei riti funebri, è accaduto qualcosa di bizzarro. La madre e la nonna della piccola si sono accorte che la teca di vetro che conteneva il corpo della bambina si stava appannando. Camila respirava ancora e aveva battito. La nonna ha visto i suoi occhi riprendere movimento. I presenti credevano si trattasse di allucinazioni. Camila è stata riportata al Salinas, ancora una volta, ma nulla è valso. La bambina è stata dichiarata morta per la seconda volta, qui per edema cerebrale. A settembre avrebbe dovuto iniziare la scuola materna, i familiari sono furiosi. “Quello che voglio davvero è che sia fatta giustizia. Non ho alcun rancore nei confronti dei medici che sono arrivati a misure estreme. Chiedo solo che il personale venga cambiato, in modo che non si ripeta più una situazione del genere” Sul caso indaga il Procuratore generale dello Stato di San Luis Potosí, Jose Luis Ruiz.