Bambino balcone, vola giù per quattro piani. I residenti di Centocelle hanno guardato inermi il piccolo di 12 anni che si è gettato dalla terrazza. Inutile l’arrivo dei soccorsi. Inchiesta aperta anche sul presunto ritardo dell’ambulanza.
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Bambino balcone: il litigio con il padre
Secondo una prima ricostruzione il ragazzino di 12 anni si trovava a casa con il padre, mentre la madre era in farmacia. Di ritorno dalla scuola, l’uomo avrebbe rimproverato il figlio per i compiti. Un semplice rimprovero che però ha fatto scattare nel ragazzino un pensiero suicida che lo ha portato a sporgersi dalla finestra e a buttarsi di sotto. I presenti sulla strada hanno raccontato di aver sentito un urlo e poi il tonfo del corpo che schiantava sull’asfalto.
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Bambino balcone: l’arrivo dei soccorsi
Inutile l’arrivo dei soccorsi che ha potuto solo constatarne il decesso. I presenti sulla scena denunciano un arrivo tardivo dell’ambulanza, che avrebbe potuto in parte cambiare l’esito della tragedia. “Abbiamo chiamato l’ambulanza in tanti. Saranno state le 18,45/18,50. Ma non arrivava mai. Sono arrivate prima le pattuglie dei militari. Quel ragazzino respirava ancora. Dalla farmacia sono usciti fuori i sanitari con il defibrillatore. Sono stati minuti carichi d’angoscia. Una dottoressa ha provato a rianimarlo. Molte persone urlavano, altre piangevano. Il respiro diveniva sempre più flebile. L’ambulanza sembrava non arrivare mai, sarà passata una buona mezz’ora”.
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Bambino balcone: i sensi di colpa del padre
Il luogo in cui è avvenuta la tragedia si è già trasformato in poco tempo in un altarino in ricordo del 12enne. Testimoni presenti sulla scena raccontano anche la disperazione del padre che continuava a darsi la colpa per la decisione estrema del figlio. Sul corpo del ragazzino è stata disposta l’autopsia.





























