Barbie sempre più inclusiva: le nuove bambole celebrano la diversità

0
903
barbie

Barbie è la bambola più famosa e venduta al mondo. Dal 1959 fa sognare bambine e ragazzine con i suoi look glamour, le sue abitazioni, le auto, gli accessori e le sue mille versioni. Negli anni, infatti, numerosissimi sono stati i modelli ricalcati dalla celebre bambola. Barbie ha spaziato nel mondo della musica e della moda, del cinema, degli animali, dei viaggi e delle fiabe. Ha saputo rappresentare generazioni di bambine, declinandosi nei ruoli più diversi. Da oggi la celebre bambola diventa ancora più rappresentativa e inclusiva. La casa produttrice Mattel ha scelto di ideare delle Barbie ancora più vicine alle donne, perché nessuna si sentisse diversa o esclusa.

Ti consigliamo come approfondimento – Medi Teddy: paura della flebo? A 12 anni una bambina inventa l’orsetto nascondi-sacche

Barbie Fashionistas

barbieNegli anni, molti hanno puntato il dito contro il modello femminile proposto da Barbie con il suo fisico eccessivamente filiforme, la pelle chiara e i caratteristici capelli biondi. Tuttavia col tempo le bambole hanno assunto caratteri che permettevano a quante più bambine possibili di identificarsi.

I nuovi modelli firmati Mattel si aggiungono agli oltre 170 già presenti, diversificando l’offerta. Fanno parte della linea Barbie Fashionistas, il programma più inclusivo della produzione. I bambini possono finalmente scegliere tra 5 tipologie di corporatura, 22 carnagioni, 76 acconciature, 94 colori di capelli e 13 colori di occhi. Ken è disponibile in 4 corporature, 18 tipi di lineamenti, 13 incarnati, 9 colori di occhi e 22 colori di capelli. Esistono bambole meno filiformi delle precedenti, con braccia più tornite e un punto vita meno sottile. Ci sono bambole con disabilità permanenti, come quella con la protesi o quella con sedia a rotelle e rampa di risalita.

Ti consigliamo come approfondimento – 10 cose che le donne dovrebbero sempre ricordare sulla loro intimità

Barbie sempre più inclusiva

barbieLe nuove bambole si propongono di “abbracciare” sempre di più la realtà. Ecco allora Barbie con la vitiligine, senza capelli o con una protesi dorata al posto dell’arto. Sono rappresentazioni di ciò che quotidianamente è considerato diverso ma che, tramite il gioco, diventa straordinariamente comune.

Mattel ha affermato che le nuove bambole sono disponibili in Italia dal 15 febbraio. Incrementano la linea Fashionistas, lanciata nel 2015. Si tratta di una scelta ben precisa dell’azienda, per anni accusata di proporre giochi troppo standardizzati e sessualizzati. Si dimostra così che Barbie riconosce la diversità e la promuove. Ne parla, permette ai bambini di comprenderla attraverso il gioco. In un mondo sempre più attento a sottolineare le differenze e marcare i territori, quello di Barbie è un messaggio inclusivo che fa ben sperare.

Ti consigliamo come approfondimento – Giocattoli a Manovella, il laboratorio che unisce cinema e animazione

Quando nasce Barbie?

barbieBarbie nasce il 9 marzo 1959. Fa la sua comparsa nel mercato delle bambole con una lunga coda di cavallo scura e un costume zebrato. Il suo nome completo è Barbara Millicent Roberts, come la bambina a cui è ispirata. Sua madre, Ruth Handler, la guardava giocare con le sue bambole di carta, dando loro ruoli adulti nonostante le sembianze da infante. Così suggeri al marito Elliot, cofondatore della casa di giocattoli Mattel, di realizzare una bambola adulta. Da allora tutto il mondo ha iniziato ad amare Barbie.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

16 − otto =