Aumento benzina, le motivazioni e le manovre in atto: “Serviva un miliardo”

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Gasolio e benzina aumento considerevole dal 1° gennaio, ma il Governo spiega le ragioni del mancato taglio delle accise. Alcuni portavoce di Fratelli d’Italia affermano che c’è necessità di controllare le risorse. Occorre recuperare oltre 1 miliardo al mese per soddisfare alcune manovre sociali. Intanto, per tamponare il caro benzina arrivano due manovre: decreto trasparenza e bonus benzina, fino a massimo 200 €.

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Benzina aumento: le motivazioni di Meloni e Fratelli d’Italia

benzina aumentoDal 1° gennaio, famiglie e lavoratori hanno potuto constatare un aumento del costo di benzina e gasolio di oltre 18 centesimi al litro. Un aumento considerevole, considerando il taglio delle accise sul costo della benzina varato dal precedente governo Draghi. La soluzione era stata riproposta, inizialmente, anche dall’Esecutivo a guida Meloni, ma qualcosa è andato storto. L’opposizione, i media, la pubblica opinione si sono presto scagliati contro la Presidente del Consiglio. Durante gli scorsi anni, la premier si è spesso distinta per le aspre critiche sull’esistenza delle accise. Le sue promesse erano quelle di estirpare questo genere di tasse che gravano in maniera sconsiderata sui portafogli degli italiani. Eppure, una volta alla guida del Paese, neanche Meloni ha potuto apporre il taglio tanto auspicato. Per quale ragione?

“È chiaro che se ci sarà la possibilità, se i conti lo consentiranno, appena possibile interverremo per ridurre anche il costo della benzina, agendo sulle accise che incidono maggiormente sul costo finale alla pompa” ha affermato Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento. “La decisione del governo di non confermare il taglio delle accise sulla benzina non è stata presa a cuor leggero. Anzi è stata una decisione molto meditata e anche molto sofferta. È una misura che costa un miliardo al mese: il governo ha deciso di utilizzare quelle risorse per finanziare l’aumento delle pensioni minime, il taglio del cuneo fiscale e la rivalutazione delle pensioni minime, tutte misure sociali” ha continuato il ministro a RaiNews. Una scelta motivata anche dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che richiama gli italiani allo sforzo e di comprendere la fatica di fare scelte giuste.

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Benzina aumento, due manovre per tamponare il mancato taglio delle accise

Il Governo non sembrerebbe voltare il capo altrove e in queste ore sarebbe a lavoro su due manovre. Il primo provvedimento è stato approvato ieri, 10 gennaio, e rientra nelle misure del Decreto Trasparenza. Si tratta di un bonus carburante in voucher fino a 200 €. Il provvedimento deve attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma è possibile leggere le disposizioni nel Comunicato stampo ufficiale. Il bonus verrà erogato direttamente in busta paga, per il 1° trimestre 2023, da gennaio a marzo. Sarà indipendente dalle somme che rientrano nel calcolo annuale dei benefit e del reddito del lavoratore. Almeno fino al tetto dei 200 €. Laddove il datore sceglierà di erogare somme maggiori, queste saranno tassate, con un tetto massimo di 600 €.

La seconda manovra, invece, riguarda il controllo dei prezzi proposto dai venditori. I distributori, dunque, dovranno esporre il prezzo medio nazionale. Calcolato non più su base settimanale, ma giornaliera. In tal modo, sarà possibile rendere più evidente la differenza tra media nazionale e singolo distributore. Questa misura viene pensata soprattutto dopo le continue segnalazioni al Codacons. La presidente del Consiglio, insieme al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, hanno incontrato Giuseppe Zafarana, Comandante generale della Guardia di Finanza. L’incontro decisionale ha istituito maggiori controlli per contrastare le speculazioni sul costo della benzina. Ci saranno sanzioni gravi e in caso di recidiva, sospensione dell’attività da 7 a 90 giorni.

Inoltre, il Governo dichiara che la scelta di non rimuovere le accise è dovuta alla necessità di coprire oltre un miliardo al mese. Laddove i soldi riusciranno a rientrare, verranno valutate nuove misure sulla riduzione del costo del carburante.

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