Covid, Ministro Bianchi sulle scuole: “Non c’è una data per la riapertura”

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Bianchi riapertura scuole: il Ministro dell’Istruzione annuncia che una data per la ripresa non c’è. “Dobbiamo vincere la battaglia tutti insieme”, ha dichiarato. Il Governo è a lavoro, con il Decreto Sostegni, per l’erogazione di fondi per congedi e baby sitter.

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Bianchi riapertura scuole: “una decisione sofferta

Bianchi riapertura scuoleBianchi riapertura scuole – Durante il seminario sull’autonomia scolastica, organizzato da Valeria Fedeli e Luigi Berlinguer, è intervenuto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Sulla questione della riapertura delle scuole subito dopo Pasqua, non ha dato la risposta tanto attesa. “Non c’è un orizzonte per la riapertura. È la nostra capacità di essere uniti che ci dà l’orizzonte. La responsabilità non è solo del Governo: è di tutto il paese”, ha affermato. Il Ministro ha quindi rivendicato la decisione, sofferta, presente nel primo Dpcm dell’esecutivo di Draghi. Intanto, in tutta Italia continuano le proteste per le chiusure. Da nord a sud, le mamme dei bambini sono scese in strada per chiedere più sostegni e aiuti dallo Stato. In Calabria, invece, riapriranno tutte le scuole.

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Bianchi riapertura scuole: i fondi del Decreto Sostegni

scuolaBianchi riapertura scuole – La ripresa delle attività scolastiche dipenderà molto dall’andamento della curva dei contagi. In assenza di una data certa in cui ritornare in classe, il Governo si sta preparando per rilasciare il Decreto Sostegni. Stando alle parole del Ministro Bianchi, vi saranno fondi per le famiglie e bonus babysitter. Gli aiuti verrano erogati specialmente per le scuole del Sud che, più di tutte, sono rimaste chiuse più a lungo.

Le proteste più forti, tuttavia, sembrano arrivare dai genitori lavoratori dei comparti essenziali. Chi lavora in ospedali, farmacie, supermercati e in altri esercizi essenziali, trova difficoltà nel gestire i propri figli a casa. L’ex Ministro Lucia Azzolina aveva permesso ai figli delle suddette categorie a svolgere le lezioni in aula, insieme agli studenti disabili. E molti presidi italiani si sono ritrovati innumerevoli richieste da un’esigua parte di genitori. Così, l’attuale Ministero ha dovuto rivedere la faccenda in assenza di linee guida precise. “Nessuno studente ha diritto di andare in aula a causa della professione dei genitori”, ha dichiarato Bianchi. Ecco perché, secondo il neo Ministro dell’Istruzione, saranno presenti i congedi nel nuovo Decreto Sostegni.

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