Ministro Istruzione: “La scuola è un posto sicuro”, ma i dati Iss dicono “no”

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Foto del Ministro dell'Istruzione Bianchi: dalla pagina Facebook ufficiale del Ministero dell'Istruzione

Bianchi scuola in presenza: il Ministro dell’Istruzione ha dichiarato di star lavorando duramente per evitare la ripresa della DAD. Pur ingraziandola per aver permesso un avvicinamento al mondo del digitale, tiene a ribadire che la scuola è un posto sicuro. Eppure i dati dell’ISS non sembrano affatto condividere la sua versione dei fatti. Primo fattore d’allarme è la variante Omicron, giunta in Campania poche ore fa.

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Bianchi scuola in presenza: “È un posto sicuro”

Dalla pagina Facebook del Ministero dell’Istruzione

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha partecipato al Job&Orienta 2021 durante una visita a Veronafiere. Durante l’evento, ha avuto modo di esporre un concetto per lui di fondamentale importanza. “Il Covid ha imposto la capacità di usare il digitale”, ha detto. “Ma è partita l’onda irrazionale di caccia alla strega della DAD. Credo che noi con coscienza e scienza dobbiamo essere attenti nel capire cosa è successo e come potere andare avanti. L’alternativa alla DAD era l’assenza. Va riconosciuto il grande sforzo dei docenti a mantenere relazioni con gli studenti.”

“Stiamo lavorando non solo per evitare la DAD, che è stata un momento importante e che ha permesso a molti di avvicinarsi al digitale. Stiamo evitando questa idea della paura, di diffidare l’uno degli altri. La scuola rimane il posto più sicuro.”

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Bianchi scuola in presenza: la preoccupazione dell’ISS e la variante Omicron

variante africana,Il monitoraggio dell’ISS resta costante, ma non come l’incidenza dei contagi in Italia, salita a 125. La situazione pandemica peggiora soprattutto al Nord, con il Veneto sopra i duemila contagi. Alle sue spalle ci sono il Lazio e l’Emilia-Romagna, mentre il Friuli slitta verso la zona gialla. La Campania è in particolare allerta: è stato rilevato un caso sospetto di variante Omicron. L’uomo, che è recentemente rincasato dall’Africa, si trova adesso in isolamento. I ricercatori di Oxford hanno dichiarato che il vaccino, per cui tanto si sta lottando da mesi, non è abbastanza forte per proteggere dalla suddetta variante. AstraZeneca, tuttavia, tenta di rassicurare: “Improbabile una ripresa della pandemia”.

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