Biden limiterà aiuti Israele se procederà con l’invasione su larga scala di Rafah. L’indiscrezione prende vita dopo che Israele ha indicato proprio Rafah come una zona di particolare interesse militare. Intanto Open Arms sta trasportando a Gaza 200 tonnellate di aiuti umanitari.
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Biden limiterà aiuti Israele qualora dovesse procedere all’invasione su larga scala di Rafah
Biden limiterà aiuti Israele se dovesse procedere con l’invasione su larga scala di Rafah. Siamo al 158esimo giorno di guerra tra Israele e Hamas e la situazione non sembra riuscire a tornare alla normalità. Negli scorsi giorni Israele aveva indicato la zona di Rafah come una “linea rossa” e proprio per questo il presidente Joe Biden starebbe pensando di limitare gli aiuti militari allo stato ebraico qualora dovesse invadere Rafah su larga scala.
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Da dove deriva quest’indiscrezione e perché Biden starebbe pensando di limitare aiuti militari a Israele?

L’indiscrezione sarebbe stata fornita da quattro dirigenti americani a conoscenza degli orientamenti interni dell’amministrazione USA. L’apertura di Biden a questa possibilità rappresenterebbe le crescenti pressioni all’interno del suo partito. Rimarcherebbe inoltre le forti tensioni tra il Presidente e il primo ministro Israeliano. Netanyahu infatti ha rifiutato ogni tentativo americano di frenare la sua linea di condotta della guerra contro Hamas. Intanto sul fronte degli aiuti ai civili di Gaza qualcosa si sta muovendo. Alcune imbarcazioni dell’ONG Open Arms sarebbero salpate verso la striscia con a bordo circa 200 tonnellate di aiuti umanitari.
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Open Arms starebbe portando oltre 200 tonnellate di aiuti umanitari ai civili di Gaza ma la situazione continua a essere molto complessa
La prima nave con 200 tonnellate di aiuti umanitari dell’ONG Open Arms questa mattina avrebbe lasciato il porto cipriota di Larnaca in direzione Gaza. L’imbarcazione userà il corridoio umanitario aperto dall’Ue per raggiungere i civili intrappolati in Palestina. A comunicarlo è stata Laura Lanuza, portavoce di Open Arms. Ma non tutte le notizie dal fronte sono così positive. Le notizie propagandistiche tra una fazione e l’altra si susseguono ininterrottamente.
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Notizie tutt’altro che distensive tra Israele e il fronte della Giordania
Il fronte Israeliano fa sapere che circa 100 razzi sarebbero stati lanciati in due riprese dal Libano verso le Alture del Golan. La tensione crescente non sembra quindi attenuarsi. Intanto la Giordania continua a mostrare i muscoli contro Israele. Il motivo dell’esacerbarsi del conflitto sarebbe il fatto che Israele avrebbe impedito l’ingresso dei fedeli musulmani al complesso della moschea di Al-Aqsa di Gerusalemme. “Lo stato ebraico gioca col fuoco”. Queste le parole di Ayman Safadi il ministro degli esteri giordano. Il riferimento è all’atteggiamento ostile di Israele nei confronti dei musulmani.




























