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BIFF2026: annunciati i 30 progetti dell’Asian Project Market 2026

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BIFF2026
Foto di Tiziana De Pasquale

L’Asian Project Market (APM) ha reso nota la selezione ufficiale dei 30 progetti che prenderanno parte all’edizione BIFF2026. L’iniziativa si svolgerà dal 10 al 13 ottobre durante l’Asian Contents & Film Market (ACFM), ospitato al BEXCO Exhibition Center 2 di Busan. L’APM è uno dei programmi principali dell’Asian Contents & Film Market e mette in contatto autori, produttori, investitori, distributori e sales agent interessati ai nuovi progetti cinematografici asiatici. L’obiettivo è favorire coproduzioni internazionali e creare nuove opportunità di finanziamento per film ancora in fase di sviluppo o produzione.

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BIFF 2026: record di candidature per il terzo anno consecutivo

L’edizione 2026 segna un nuovo traguardo per l’Asian Project Market. Sono infatti arrivate 604 candidature da 48 Paesi, il numero più alto mai registrato dalla manifestazione. Negli ultimi anni la crescita è stata costante: dalle 399 candidature del 2023 si è passati a 441 nel 2024, 455 nel 2025 e oltre seicento nel 2026. Rispetto allo scorso anno sono stati presentati 149 progetti in più. Delle candidature ricevute, 423 arrivano da altri Paesi asiatici, mentre 137 provengono dalla Corea del Sud. Entrambi i dati risultano in aumento e testimoniano il crescente interesse internazionale verso questa piattaforma dedicata allo sviluppo del cinema asiatico.

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BIFF2026: venti Paesi rappresentati nella selezione finale

I 30 progetti scelti arrivano da 20 nazioni e raccontano storie molto diverse tra loro. Il programma comprende drammi giudiziari, thriller, film di formazione, crime, commedie romantiche queer, black comedy e mystery. Al centro dei racconti ci sono temi come identità, famiglia, rapporti sociali e conflitti morali. Accanto ai registi emergenti trovano spazio anche autori già presenti nei principali festival internazionali.

Tre progetti dal Giappone

Il Giappone parteciperà con tre opere. Tra queste figura 13 di Mori Tatsuya, premiato con il New Currents Award al Busan International Film Festival 2023 per SEPTEMBER 1923. Completano la selezione Wings of Return di Hirose Nanako e YOURS di Igarashi Kohei. Pur appartenendo a generi differenti, i tre film raccontano personaggi chiamati ad affrontare perdite, cambiamenti e nuovi percorsi di vita.

Cresce la presenza dell’Asia centrale e meridionale

Anche quest’anno non manca una forte rappresentanza dall’Asia centrale e meridionale. Il regista kirghiso Dastan Zhapar Ryskeldi presenterà il suo terzo progetto, Bosogo, mentre lo srilankese Prasanna Vithanage torna con Islands, dopo il successo di Paradise, vincitore del Jiseok Award al BIFF 2023. La selezione comprende inoltre Veil of Dust di Dominic Sangma, A Chronicle of Minor Things di Tribeny Rai, Babak di Payal Sethi, il debutto Idiot (Kakthet) di Stenzin Tankyong e Dancers, primo lungometraggio della regista pakistana Eshah Shakeel.

Cina, Hong Kong e Taiwan puntano sui nuovi autori

Tra i progetti selezionati figurano anche diverse produzioni provenienti da Cina, Hong Kong e Taiwan. Sono stati scelti Orlo in the House della regista tibetana Kangdrun, Unripe, opera prima di Wang Zhiyi, Whisper of the Silence di So Chak Long e Uncle, debutto nel lungometraggio del taiwanese Yen Hao-hsuan. In molti casi i giovani registi lavoreranno insieme a produttori già affermati, favorendo l’incontro tra nuove idee ed esperienza internazionale.

Sud-est asiatico tra debutti e registi già premiati

Il Sud-est asiatico continua a essere una delle aree più dinamiche della selezione. Tra i progetti scelti c’è Goldfish, primo lungometraggio di Aditya Ahmad, vincitore del premio per il miglior cortometraggio nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia nel 2018. Fanno parte della selezione anche Casparina di Reza Rahadian Matulessy, Little Phnom Penh del cambogiano Chheangkea, Once Upon a Time in the Philippines di E Del Mundo, Bon Voyage dell’iraniana Mehrnoush Alia, Talk To Me When You Are Dead del regista di Singapore Alvin Lee, One Fine Day del malese Tan Seng Kiat, Fātimah del thailandese Panu Aree e The Wife Who Can See Dead People (Or Jinn) dell’indonesiana Mouly Surya.

BIFF2026: sette progetti rappresenteranno la Corea del Sud

La Corea del Sud sarà presente con sette progetti, che spaziano tra thriller psicologici, drammi, black comedy e commedie romantiche queer. La selezione comprende PARK Deul-bi di Lee Sangcheol, All’s Well That Ends Well di Choi Hyunyoung, The Family Table di Lee Hanju, Satellite of Love di Park Syeyoung, Kuroshio di Park Joonho, Dog Fight dell’attrice e regista Ryu Hyunkyung e Red Hunger di Kim Jinyeong. Molti di questi autori hanno già presentato le proprie opere al Busan International Film Festival, mentre altri sono pronti a debuttare con nuovi lavori destinati al circuito internazionale.

Appuntamento a ottobre al BIFF2026

I trenta progetti selezionati concorreranno ai premi assegnati dagli sponsor ufficiali dell’Asian Project Market. I vincitori saranno annunciati il 13 ottobre, ultimo giorno dell’evento. L’Asian Contents & Film Market è il mercato ufficiale del BIFF2026 e rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per l’industria audiovisiva asiatica. L’edizione 2025 ha registrato 1.222 aziende accreditate, 3.024 professionisti provenienti da 55 Paesi e oltre 30.000 presenze, oltre a 8.438 incontri business e un valore stimato delle trattative pari a circa 71 milioni di dollari. L’edizione BIFF2026 dell’Asian Contents & Film Market si terrà dal 10 al 13 ottobre al BEXCO Exhibition Center 2 di Busan.