Bimbo muore durante il parto in casa: genitori accusano le ostetriche di omicidio

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Bimbo morto parto

Bimbo morto parto: aperta inchiesta sulla morte di un bimbo durante il parto in casa in cui il travaglio è durato 30 ore. Il bimbo è arrivato in ospedale già morto. La tragedia è avvenuta lo scorso novembre, ma solo pochi giorni fa i genitori hanno potuto seppellirlo, dopo l’ok della Procura. I genitori accusano le ostetriche che si sono occupate del parto in casa.

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Bimbo morto parto dopo 30 ore di travaglio

bimbo morto di fameLo scorso 5 novembre un neonato di nome Alessandro è arrivato praticamente morto all’Ospedale Infermi di Rimini. Il piccolo era venuto al mondo dopo 30 ore di travaglio in casa. Il suo corpicino è stato seppellito pochi giorni fa dopo il nullaosta della Procura locale. I genitori, la mamma trentaquattrenne e il padre quarantenne pretendono giustizia. Secondo il loro legale, ci sarebbero state delle irregolarità e leggerezze commesse durante il lungo travaglio. I due, infatti, puntano il dito su due ostetriche private che hanno assistito il parto. Si tratta di due donne, una quarantacinquenne di Faenza e una ventisettenne di Rimini. Per la difesa dei genitori, si tratterebbe di un caso di “violenza ostetrica”. I legali della famiglia hanno presentato una denuncia per omicidio colposo, lesioni colpose e falso ideologico in atto pubblico. E secondo loro le due ostetriche andrebbero sospese.

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Bimbo morto parto: denuncia dei genitori

Mamma scheletro bimboSecondo la denuncia dei due genitori sarebbe stato proprio il procrastinare delle due ostetriche. Infatti, pare il piccolo sia rimasto bloccato nel condotto uterino e sopraggiunto per soffocamento. Nella denuncia presentata dall’avvocato della coppia si legge: “Ci si deve domandare se un arrivo in ospedale più tempestivo avrebbe portato a un esito diverso. Ci sono importanti discrasie tra la cartella ostetrica in cui erano state iscritte tutte le operazioni compiute nel corso del e quella compilata sul momento in ospedale”. Diversa la versione fornita dalle due ostetriche, che anzitutto ribadiscono di aver agito rispettando le procedure. Inoltre, sostengono, non c’era nulla che potesse far ipotizzare una situazione di emergenza tale da richiedere un trasporto immediato in pronto soccorso.

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Bimbo morto parto: accusate le due ostetriche

Neonato soffocato allattamentoInfatti, inizialmente il parto sembrava potesse essere portato a termine senza problemi. La gravidanza era certificata nella norma, anche se il bimbo era di oltre 4 chili e mezzo. C’era stato il nulla osta rilasciato dall’Ausl per il parto in casa. La salute della mamma e del feto erano a norma. I problemi sono insorti quando la mamma è entrata in travaglio. Tra il 3 e il 4 novembre del 2022, si sono rotte le acque, ma solo una delle due ostetriche è arrivata in casa e due ore dopo la telefonata. La donna è stata tenuta in casa per oltre 30 ore nonostante il marito avesse proposto di portarla in ospedale, preoccupato dalla situazione. Le due ostetriche avrebbero insistito che restasse a casa. Solo alle 6.30 del 6 novembre, è stata portata in ospedale, nel reparto di ginecologia in auto. È stato violato il protocollo che richiedeva l’intervento dell’ambulanza.

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