Black Lives Matter: sommosse e proteste contro il razzismo

0
611
black lives matter

Black Lives Matter: “Le vite nere contano”! Sono ormai diversi giorni che gli Stati Uniti sono colpiti da una serie di sommosse e disordini di protesta contro il razzismo. Le manifestazioni infiammano diverse città degli USA: da Minneapolis – dove sono accaduti i fatti – a New York. Ma anche a Los Angeles, San Francisco, Santa Monica, Beverly Hills, Washington DC; in alcuni casi si viola il coprifuoco imposto. Ma cos’è il movimento Black Lives Matter?

Ti consigliamo questo approfondimento – Anonymous contro la polizia americana: giustizia per George Floyd

Black Lives Matter: il movimento attivista contro il razzismo

black lives matter
dalla pagina instagram di Black Lives Matter

Black Lives Matter è un movimento attivista per i diritti umani impegnato nelle lotta contro il razzismo. Il movimento ha origini nella comunità afroamericana e significa letteralmente “le vite nere contano”. Black Lives Matter manifesta contro le diseguaglianze razziali nel sistema giuridico USA e contro gli omicidi della polizia nei confronti delle persone di colore. Il suo hashtag appare per la prima volta nel 2013. In quell’anno infatti viene assolto – dall’accusa di omicidio di secondo grado – George Zimmerman. Quest’ultimo era stato accusato di aver sparato, procurandogli la morte, al diciassettenne afroamericano Trayvon Martin nel febbraio del 2012. Dopo questo episodio il movimento è stato riconosciuto a livello nazionale, tenendo, da allora, numerose manifestazioni.

L’ultimo avvenimento ad aver smosso gli animi è l’omicidio di George Floyd. Il fatto, avvenuto il 25 maggio 2020 a Minneapolis nel Minnesota, ha suscitato proteste e disordini in diverse città statunitensi.

Ti consigliamo questo approfondimento – Gilet arancioni, in piazza senza mascherine: “Il Coronavirus è un inganno”

Morte di George Floyd: i fatti

black lives matterIl 25 maggio 2020 a Minneapolis, nel Minnesota, muore il quarantaseienne afroamericano George Floyed. La morte avviene per asfissia in seguito alla manovra fisica effettuata dal poliziotto Derek Michael Chauvin. George, accusato inizialmente di aver esibito a un commesso di un negozio una banconota contraffatta, viene ammanettato e messo a faccia in giù. Il poliziotto Chauvin lo tiene fermo premendo con un ginocchio sul suo collo. George viene tenuto nella stessa posizione per quasi 9 minuti, fino all’arrivo dei paramedici. Dopo il trasferimento all’Hennepin County Medical Center George viene dichiarato morto per asfissia. A filmare la scena sono due passanti. Uno di questi trasmette il tutto in streaming su Facebook. Il video fa in breve il giro del mondo.

Il poliziotto viene quindi accusato di omicidio di terzo grado e omicidio colposo di secondo grado.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

19 − tredici =