Duro colpo al clan Sorianello, 29 arresti nel Rione Traiano

0
541
Blitz rione Traiano

Blitz rione Traiano alle prime luci dell’alba. I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito gli arresti di 29 persone riconducibili al clan Sorianello. I soggetti sono indiziati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti e detenzione abusiva di armi da fuoco.

Ti consigliamo come approfondimento- Caivano, maxi blitz di 400 agenti al Parco verde: sequestrati armi, proiettili e droga

Blitz rione Traiano. Mafia, spaccio e detenzione di armi per i 29 arrestati

camorra arrestati omicidio scelzo, Blitz rione TraianoQuesta mattina all’alba i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nel Rione Traiano per 29 persone. Uno degli indiziati sarebbe morto per cause naturali prima degli eventi mentre altre 13 erano già in carcere. L’ordinanza è stata emessa dal GIP di Napoli su richiesta della DDA. Le indagini hanno permesso di consegnare alla giustizia i mandanti e gli esecutori dell’omicidio di Desmond Oviamwonyi e del ferimento di Morris Idahosa avvenuti nel 2020. Sia la vittima dell’omicidio che la persona ferita appartenevano allo stesso ambiente camorristico. Tutti gli indagati sono appartenenti al clan Sorianello. Sono accusati di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti e detenzione abusiva d’armi da fuoco. Durante il blitz sono stati sequestrati 15 kg di sostanze stupefacenti, 24 pistole e 13 fucili da guerra, 670 munizioni, silenziatori e giubbotti antiproiettile.

Ti consigliamo come approfondimento- Nuovo blitz Caivano. Meloni: “Non mi faccio intimidire dalle stese”

Le indagini partono da lontano

Giovanni Falcone, Blitz rione Traiano
I due magistrati vittime di mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Il provvedimento è stato emesso a seguito di un’articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri tra il 2019 ed il 2021. L’indagine documenta l’appartenenza delle persone al clan Sorianello appartenente al cartello denominato “clan di Secondigliano”. Il gruppo gestiva le piazze di spaccio attive all’interno del “parco della 99”. Inoltre sono state accertate le intimidazioni per il controllo del territorio. Controllo sul territorio che avrebbero esercitato anche con l’uso di armi da fuoco oltre che con episodi estorsivi. Insomma pare che a far notizia non siano solo gli avvenimenti del Parco Verde ma che le attività d’indagine in realtà stiano pian piano smantellando una rete criminale sempre presente in questi territori. Si tratta di un’altra vittoria da parte dello stato contro le mafie, una vittoria silenziosa, una vittoria senza passerelle

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

3 × 1 =