Blocco licenziamenti, proroga fino al 31 ottobre. Ecco i settori interessati

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Blocco licenziamenti ottobre 2021

Blocco licenziamenti ottobre 2021, i lavoratori – e di conseguenza numerose famiglie italiane – possono tirare un sospiro di sollievo. Nella giornata di ieri, le parti sociali – Cgil, Cisl, Uil e Confindustria – hanno raggiunto un accordo sui licenziamenti con il premier, Mario Draghi, e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Certo, non sarà l’accordo migliore tuttavia è sicuramente la soluzione utile per tamponare la forte emorragia di posti lavoro che lo sblocco, nudo e crudo, poteva provocare.
Tale accordo prevede un impegno a far ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali esistenti prima di ricorrere ai licenziamenti. Nel Consiglio dei Ministri di oggi verrà, quindi, approvato il decreto che conferma il blocco solo per il settore tessile, per quello della moda e per il calzaturiero. In ogni caso, tutti i settori, potranno utilizzare le 13 settimane di cig ordinaria disponibili.

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Blocco licenziamenti ottobre 2021: il tavolo di confronto con le parti sociali

Blocco licenziamenti ottobre 2021L’accordo maturato tra le parti è figlio di una trattativa estenuante. Sei ore di confronto con le parti che si muovevano da delle posizioni iniziali molto distanti. Il risultato di questo tavolo di confronto è racchiuso in una nota condivisa di dieci righe:
Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto-legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali. All’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”.

L’accordo sul tema del blocco dei licenziamenti viene salutato con ottimismo dalle sigle sindacali. “È un segnale importante” dicono all’unisono Cgil, Cisl e Uil dopo la riunione di Palazzo Chigi. “Viene data risposta alle tante persone che avevano preoccupazioni”, sottolinea il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri. “È un risultato che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato. L’unità sindacale lo ha prodotto”, ha sottolineato il leader della Cgil Maurizio Landini.  “È stato un negoziato intenso che ci ha permesso di migliorare e rafforzare i contenuti del Decreto Sostegni bis” ha aggiunto Sbarra.  

Parole di soddisfazione vengono espresse anche dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando:
Con l’accordo si rafforza quel dialogo sociale che abbiamo sempre promosso e che consente di avere più strumenti per lavoratori e imprese per gestire le crisi”.

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Blocco licenziamenti ottobre 2021: il Consiglio dei Ministri

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Foto dal profilo Facebook ufficiale di Mario Draghi

Intanto, quest’oggi è già iniziato il Consiglio dei Ministri che ha in esame proprio l’approvazione del decreto per il blocco dei licenziamenti.
Quindi, per il settore del tessile-abbigliamento-pelletteria essendo comparti ancora in crisi vengono accordate altre 17 settimane di Cig gratuita con stop licenziamenti fino al 31 ottobre. La misura è finanziata con 185,4 milioni di euro. Potranno disporre di questa misura tutti i datori di lavoro che vengono identificati secondo la classificazione Ateco2007, con i codici 13,14 e 15. Quindi, tutti gli imprenditori che sospendono o riducono l’attività lavorativa potranno presentare domanda per la cig. Questo per una durata massima di 17 settimane. Dal 1 luglio 2021 al 31 ottobre 2021.

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