Bonus 3000 euro ai dipendenti: ecco il primo aiuto del Governo Meloni. Dopo gli ultimi bonus del Governo Draghi, di cui abbiamo già trattato su queste pagine, arrivano anche i primi incentivi del nuovo governo. Tra continuità e un deciso cambio di rotta, ecco in cosa consiste il bonus 3000 euro e chi può riceverlo.
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Bonus 3000 euro dipendenti: ecco chi può ottenerlo
Il bonus 3000 euro farà parte del prossimo Decreto Aiuti (il Decreto Aiuti Quater). Il provvedimento è già contenuto nella bozza, il Governo sembra puntarci forte (la misura è stata annunciata dal sottosegretario all’Economia Federico Freni) e si aspetta solo la sua approvazione.
La questione è molto semplice, e l’ha spiegata lo stesso Freni. L’intenzione del governo (il decreto sarà varato la prossima settimana) è quella di innalzare fino a 3000 euro la soglia dei bonus esentasse che il datore di lavoro può erogare ai dipendenti. Quindi è un bonus che va a premiare esclusivamente i dipendenti e ovviamente va al di fuori del pubblico impiego, le cui retribuzioni seguono una meccanica diversa.
Già il Governo Draghi era intervenuto sui cosiddetti “fringe benefit”, alzando la soglia fino a 600 euro. L’intervento del Governo Meloni, però, mostra una chiara scelta politica. L’intenzione è di far crescere lo stipendio dei lavoratori facendo diminuire le entrate statali, e così incidendo il meno possibile sullo sforzo del datore di lavoro.
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Bonus 3000 euro dipendenti: ecco le specifiche utili
Non è ancora chiaro se questo aumento di 3000 euro farà parte dei fringe benefit. Per meglio dire, non è chiaro se avrà limitazioni (ovvero sarà usato solo per il pagamento di beni e servizi, come una sorta, per esempio, di rimborso sulle bollette) oppure invece potrà essere usato liberamente.
Ciò che sembra sicuro (per tutte le certezze, aspettiamo il decreto aiuti quater) e che potrà essere netto sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Entrambi quindi non avranno il bonus 3000 euro intaccato da future tasse o imposte governative. Ovviamente il bonus 3000 euro è volontario e 3000 euro è la soglia massima che l’azienda potrà raggiungere nell’erogazione dell’incentivo.
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Non sarà l’unica misura che garantirà un aumento di stipendio. Infatti per il 2023 il governo ha in mente di attuare un nuovo taglio del cuneo fiscale. Questo vorrà dire un aumento del salario netto a parità del lordo. Ci vorrà tempo però. Infatti prima deve essere ancora rifinanziato il taglio del cuneo fiscale fatto dal Governo Draghi.




























