Bonus 600 euro: l’ultimo aiuto di Draghi contro il caro energia

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Bonus 600 euro: lo potremmo definire così l’ultimo aiuto del governo Draghi contro il caro energia. Una possibilità già presente che però con il Decreto Aiuti Bis è stata notevolmente aumentata e sarà un aiuto importante contro il caro energia e l’aumento delle bollette di questi mesi. Andiamo a vedere come funziona e chi può usufruirne.

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Bonus 600 euro bollette contro il caro bollette: ecco come funziona

bonus energia 2022 superbonus 2022 irpef irap, incentivi auto 2022, bonus 600 euroMa in cosa consiste questo bonus 600 euro? Come possiamo ottenerlo? Ecco tutto ciò che serve sapere.

Il bonus 600 euro è un contributo di 600 euro per pagare le bollette di acqua, luce e gas. Si ottiene sotto forma di fringe benefit aziendali. Detta in breve, sarà la stessa azienda a pagare o a rimborsare le spese per le bollette. Il fringe benefit nei fatti è la possibilità per un’azienda di aumentare la busta paga del lavoratore non con soldi ma con beni e servizi. Questa possibilità, già presente, è stata aumentata dal Governo Draghi. Fino a una certa soglia, infatti, i fringe benefit sono esentasse: l’ultima modulazione, presente nel decreto aiuti bis, ha aumentato la soglia esentasse da 258,63 € a 600 €.

Quindi le aziende possono offrire al lavoratore la possibilità di rimborsare o di farsi pagare le bollette di luce e gas. Il provvedimento, secondo i calcoli di Repubblica, costerà allo Stato circa 81 milioni di euro.

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Bonus 600 euro in busta paga: ecco come ottenerlo

contantiIl bonus 600 euro è disciplinato dall’articolo 51 comma 3 del Tuir, il Testo unico delle imposte sui redditi. L’azienda può offrire al lavoratore il pagamento delle bollette di quest’ultimo sotto forma di rimborso. Fino a 600 euro questo contributo sarà esentasse, cioè senza imposte o contributi sociali. Questo provvedimento è già stato convertito in legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il vantaggio è duplice: da una parte per il datore di lavoro questa somma è interamente deducibile dalle tasse; dall’altra per il lavoratore questa somma è netta e non sarà soggetta a prelievo fiscale. Per ottenerlo bisogna rivolgersi al proprio datore di lavoro o alla propria azienda.

Sono due i modi in cui si può usufruire del bonus: uno, più difficile da attuare, in cui il datore di lavoro lo compensa direttamente all’azienda erogatrice della fornitura. L’altro in cui il rimborso della spesa effettuata avviene nella busta paga del lavoratore, ovviamente previa dimostrazione dell’effettuato pagamento della fattura di acqua, gas o elettricità.

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Bonus 600 euro in busta paga: limiti e possibilità aggiuntive

Bisogna specificare altre due cose su questo bonus di 600 euro. La prima è che è valido solo per il 2022. Nel 2023 sarà eventualmente il nuovo governo a decidere se confermarlo, modificarlo o toglierlo. La seconda è che nel bonus 600 euro non è compreso il bonus benzina. Quindi alla soglia esentasse dei fringe benefit possono essere aggiunti altri 200 euro che possono essere rimborsati dal datore di lavoro.

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