Bonus autonomi: al via il riesame delle domande. Ecco le novità

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holding sodano bonus autonomi, decreto semplificazioni

Buone notizie per chi è in attesa del Bonus autonomi da 600 euro: l’Inps ha fatto sapere che sono al riesame 42.000 domande. Il decreto Rilancio ha ampliato la platea dei potenziali beneficiari, includendo anche i titolari di assegni di invalidità e i lavoratori stagionali, esclusi dalle precedenti disposizioni. Il Bonus autonomi si estenderà anche ai lavoratori del mondo dello spettacolo, anch’essi prima esclusi.

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Bonus autonomi: cosa cambia

bonus autonomiLe domande per il Bonus autonomi potranno essere inviate dall’8 giugno al 8 luglio 2020. Il bonus sarà erogato per i liberi professionisti iscritti alla casse private, che hanno registrato un calo o la sospensione dell’attività pari al 33%. Il calcolo va fatto paragonando il primo trimestre 2020 con quello 2019.

Ecco un riepilogo dei requisiti necessari:

  • Essere liberi professionisti, non titolari di pensione o di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • Non aver usufruito di nessuna indennità come il reddito di emergenza;
  • La domanda per la richiesta del bonus va fatta a una sola cassa privata;
  • Aver dichiarato nel 2019 un reddito massimo di 35.000 euro;
  • Cessazione o riduzione del 33% dell’attività, confrontando il 1° trimestre 2019 con quello 2020;
  • Iscrizione a una cassa privata tra il 2019 e il 2020 ma senza aver prodotto reddito professionale superiore a 50.000€;
  • Partita Iva chiusa tra il 23 febbraio e il 30 aprile 2020.

Il bonus sarà erogato automaticamente dalle casse senza dover presentare la domanda all’INPS.

Bonus autonomi, ora incluso anche lo spettacolo

bonus autonomiL’Esecutivo ha deciso di estendere il Bonus autonomi anche ai lavoratori dello spettacolo. In tale caso, i requisiti per la richiesta sono:

  • Essere iscritti al Fondo lavoratori dello spettacolo;
  • Aver dichiarato un reddito di massimo 50.000€ nel 2019 e aver versato almeno 30 contributi giornalieri nel 2019;
  • In alternativa, occorre aver dichiarato un reddito di 35.000€ nel 2019 e aver versato almeno 7 contributi giornalieri nel 2019.

Chi l’ha già presentata a marzo non dovrà rifare la domanda. Oltre al bonus di marzo verrà automaticamente accreditato quello di aprile. Coloro i quali hanno un contratto di lavoro intermittente in corso al 17 marzo 2020 non potranno beneficiare di tale indennità. Ciò non vale il lavoro autonomo.

In caso di rifiuto della domanda dall’Inps, i lavoratori avranno 20 giorni per proporre la domanda di riesame. A seguito di un ulteriore rifiuto, sarà possibile l’appello al giudice per il ricorso.

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Inps: si al bonus per lavoratori stagionali, titolari di assegni d’invalidità o di Rdc

bonus autonomiI titolari di assegni d’invalidità hanno la possibilità di presentare la domanda nel mese di giugno, includendo in un unico versamento le rate di marzo e aprile. Per i titolari del reddito di cittadinanza è prevista un’integrazione fino a 600 euro, 500 per i lavoratori agricoli. Mentre i titolari di reddito di emergenza sono esclusi dai bonus per il Coronavirus.

Per i lavoratori stagionali identificati come destinatari del bonus, che hanno già fatto domanda, dopo la verifica del modello Unilav, la somma di 600 verrà accreditata direttamente sul conto corrente, senza dover esporre nuovamente la domanda.

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