Bonus Mamme: privilegi solo per chi guadagna oltre i 35.000 euro. Scatta la polemica

0
324

Bonus mamme stipendi alti: il bonus introdotto dal governo Meloni, offre esenzioni contributive per madri con almeno due figli, ma favorisce quelle con stipendi più alti. La misura esclude lavoratrici precarie e autonome. Tale approccio solleva critiche sulla distribuzione equa dei benefici e la necessità di considerare le differenze economiche.

Ti consigliamo come approfondimento-Strage familiare nel palermitano: coppia sospettata di fanatismo religioso insieme al padre arrestato

Bonus mamme stipendi alti: disparità

Bonus part time
Dalla pagina FB ufficiale dell’Inps

Il recente provvedimento introdotto dal governo Meloni si presenta come una misura volta a sostenere la natalità e le famiglie numerose. Si tratta di un’esenzione contributiva per le madri che svolgono un lavoro dipendente a tempo indeterminato nel settore pubblico o privato. Tuttavia, questo incentivo suscita interrogativi in merito alle disparità economiche tra le lavoratrici con uno stipendio più alto e quelle con un reddito più basso. La misura dovrebbe partire da questo mese di febbraio. Essa offre alle donne con almeno due figli, di cui il minore con meno di 10 anni, un’esenzione della contribuzione previdenziale del 9,19%. Ossia si tratta di un massimo di 3mila euro annui (250 euro al mese). Tuttavia, è importante sottolineare che non tutte le lavoratrici possono accedere a questo bonus. Sono escluse le donne senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato, le lavoratrici autonome, precarie e domestiche.

Ti consigliamo come approfondimento-Detenuto torturato in carcere a Reggio Emilia: video shock documenta il pestaggio

Bonus mamme stipendi alti: dovrebbe essere il contrario

Mamma figli reddito cittadinanzaUna delle principali criticità emerse riguarda il fatto che le lavoratrici con uno stipendio più basso ricevono un vantaggio irrisorio o addirittura nullo. Ad esempio, una madre che guadagna 700 euro al mese può ricevere un bonus mensile di appena 15,33 euro. Mentre per una madre con uno stipendio di 2.000 euro, il bonus aggiuntivo sarebbe di 63,8 euro al mese. Il caso più emblematico è quello delle lavoratrici con stipendi superiori ai 35.000 euro lordi annui. Solo loro ricevono il bonus mamme nella sua interezza, cioè 250 euro al mese. Questo scenario evidenzia un paradosso. Il bonus mamme è stato pensato per sostenere le famiglie con più figli e ridurre il carico economico sulle madri lavoratrici. Ma sembra favorire maggiormente coloro che già dispongono di uno stipendio alto.

Ti consigliamo come approfondimento-Crisi nera della sanità in Campania: Il turismo sanitario è il sintomo di un Sud malato e abbandonato

Bonus mamme stipendi alti: 450 milioni stanziati

bonus una tantum bonus natale 2022 bonus 200 euro partite iva Parlamentari vitalizio, bonus benzina 200 euro, Bonus 200 euro luglio, Venezia turisti multati pozzo, Superbonus fondi finiti,Bonus 200 euro luglioagenzia delle entrate circolare decreto ristori Inps Regione Campania reddito di emergenza, bonus donne disoccupate 2021, bonus affitti contributo fondo perduto, reddito cittadinanza sospesoÈ importante notare che il governo Meloni ha stanziato 450 milioni di euro per questo incentivo. Verranno coinvolte circa 800mila donne. Tuttavia, il bonus mamme sembra favorire principalmente le lavoratrici con uno stipendio più alto nel settore pubblico e privato. Mentre le lavoratrici a basso reddito, che potrebbero trarre maggior beneficio da questa misura, ricevono un supporto minimo. In conclusione, il bonus mamme lavoratrici rappresenta un importante tentativo di sostenere le famiglie con figli. Ma presenta delle disparità nell’assegnazione dei benefici, privilegiando le lavoratrici con uno stipendio più alto e lasciando indietro quelle con un reddito più basso. È fondamentale che le politiche di sostegno alla maternità tengano conto delle differenze economiche tra le lavoratrici. Inoltre, dovrebbero garantire un aiuto equo e inclusivo per tutte le famiglie.