Non solo “bonus”: con Serenis lo psicologo entra in azienda

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Non solo “bonus”: con Serenis lo psicologo entra in azienda

I servizi di assistenza psicologica sono i nuovi benefit aziendali. Complice la pandemia e le insicurezze legate alla guerra in Ucraina e alle tensioni internazionali, infatti, le richieste di supporto psicologico all’interno dell’azienda da parte dei dipendenti stanno diventando sempre più frequenti (anche grazie all’introduzione del bonus Psicologo), tanto che in alcune realtà stanno affiancando due pilastri del welfare: i buoni pasto e la mensa aziendale.

È questa la fotografia scattata da Serenis (www.serenis.it), portale online che offre alle persone la possibilità di intraprendere un percorso psicologico scegliendo il terapeuta più adatto a loro. Di fatto, lo psicoterapeuta aziendale come benefit sta conoscendo una notevole crescita: sempre più aziende stanno chiedendo di attivare una convenzione con Serenis, per offrire ai propri dipendenti un supporto psicologico, dalle PMI fino ai grandi gruppi industriali.

Bonus psicologo, anche le aziende pensano al benessere mentale

Il legame tra lavoro e volontà di intraprendere un percorso psicoterapeutico risulta evidente anche dai dati raccolti da Serenis.it sui suoi utenti, dove le problematiche lavorative rappresentano la motivazione della richiesta in 1 caso su 5, seconde solamente alle preoccupazioni per le grandi scelte di vita (23%) e più ricorrenti rispetto alle fobie o al panico (15%), agli eventi traumatici (13%) e ai problemi di sonno (6%) o di natura sessuale (5%).

“Le motivazioni che ricadono nella sfera lavorativa e per cui si richiede l’intervento del terapeuta sono le più disparate: a livello individuale, pesano la pressione sociale, la paura di non essere all’altezza, le ansie legate a ruolo e stipendio o a dinamiche di demansionamento e mobbing, oltre che problemi esterni all’area lavorativa (ad esempio di ansia generalizzata o problemi nella coppia) che inevitabilmente si riflettono sulla dimensione professionale” – spiega Silvia Wang, co-founder di Serenis.

In questo contesto, il ruolo del terapeuta in azienda diventa fondamentale in quanto, come sottolinea Silvia Wang, “interviene sulle relazioni tra colleghi, sulla disconnessione dovuta al lavoro da remoto, sull’incertezza riconducibile agli scenari macroeconomici in continuo mutamento e, in generale, sugli effetti che i cambiamenti organizzativi possono avere sul benessere mentale dei collaboratori”. Ecco perché sempre più aziende stanno puntando sull’inserimento di questo benefit, seguendo la strada tracciata da Serenis: quella che porta al benessere mentale dei dipendenti.